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A PALAZZO BRASCHI LE FOTOGRAFIE DELLA VITA IN COMUNE DI ROMA

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Un viaggio nel tempo che fa rivivere a chi c’era emozioni forti e sviluppa in chi non c’era un senso di appartenenza alla propria storia e al proprio futuro

Il 21 Aprile scorso, in occasione del Natale di Roma, è stata inaugurata a Palazzo Braschi la mostra  ?Vita in Comune. 1930 ? 2007. Fotografie di Roma dall’Archivio dell’Ufficio Stampa del Campidoglio?, una grande rassegna fotografica comprendente circa 200 fotografie che illustrano quasi ottant’anni di storia della città di Roma. Ideata da Ilaria Capitani, fino a poco tempo fa Capo ufficio stampa del Comune di Roma, con la responsabile dell’archivio fotografico Paola Bellecca, e curata insieme ad Anita Margiotta e Federica Pirani, la mostra è stata resa possibile grazie anche all’organizzazione di Zètema Progetto Cultura e al contributo di Rai Teche che ha fornito alcuni filmati video storici di Roma.

Girando per le stanze del museo scopriamo che la mostra è suddivisa in tre sezioni tematiche: la prima riguarda l’urbanistica, dal centro storico alla periferia e mostra le trasformazioni del territorio e dei suoi abitanti, il cambiamento del tessuto urbano e degli stili di vita. Esemplare in questa sezione è la foto della via Cristoforo Colombo che sembra un viottolo di campagna laddove ora si trova una delle più grandi arterie della viabilità romana.

La seconda sezione invece è dedicata ai grandi eventi e alle feste che hanno coinvolto la collettività romana, che diventa quindi, in questo caso, protagonista assoluta. Impossibile non accorgersi dell’immagine che ormai ha fatto il giro del mondo e che abbiamo ritrovato in molti film, ovvero quella del ?pizzardone?, il vigile urbano che governa il traffico sulla famosa pedana di piazza Venezia.

Per quanto riguarda la terza sezione, qui troviamo immagini di visite e cerimonie istituzionali durante le quali si vedono salire sul Campidoglio, accolti dai vari sindaci, personalità illustri che hanno fatto la storia come Yasser Arafat, i principi di Galles Carlo e Diana e l’attrice Anna Magnani. È anche presente alla fine del percorso un filmato video con musiche composte da Stefano Saletti che comprende le immagini dei fatti più recenti, quelli che oggi sono catalogati nell’archivio digitale che ha sostituito il cartaceo.
L’idea di questa mostra nasce quindi dalla considerazione che il tesoro custodito nell’Archivio dell’Ufficio Stampa rappresenta un patrimonio storico e culturale di Roma e dunque dell’intero paese e debba, almeno in parte, essere fruibile a tutti.

Marco Casciani