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ALLA SCOPERTA DI DARWIN: VIAGGIATORE, SCIENZIATO, UOMO

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In mostra al Palazzo delle Esposizioni, per il suo duecentesimo compleanno.
Il Palazzo delle Esposizioni ospita, dal 12 Febbraio al 3 Maggio 2009, la mostra di Darwin. Tutto il mondo sta celebrando l’anno darwiniano: nel 2009 ricorre sia il duecentesimo compleanno di Charles Robert Darwin, nato nel 1809, che i centocinquant’anni dalla pubblicazione della “Origine della specie”, il libro che ha cambiato per sempre il modo di osservare la natura e il posto occupato dall’uomo.

La mostra su Darwin è stata inaugurata nel 2005 presso l’American Museum of Natural History di New York, in collaborazione con Natural History Museum di Londra. L’esposizione continua a viaggiare per il mondo, aggiornata e integrata da nuove sezioni. La versione italiana è fra le più interessanti perché contiene un’ampia documentazione fossile scoperta nel nostro paese. Inoltre, molti sono i collegamenti tra le riflessioni sull’evoluzione di Darwin e le teorie del geologo italiano Giambattista Brocchi.
Nella mostra si può apprezzare la figura eccezionale non solo di uno scienziato, ma anche di un viaggiatore avventuroso all’inseguimento di una intuizione rivoluzionaria. L’esposizione è stata pensata attorno a due perni centrali: prima l’avventura intellettuale ed umana della scoperta scientifica nel viaggio che Darwin fece nel 1831 intorno al mondo (Capo Verde, Brasile, Cile, Perù, Galàpagos). Il visitatore è così accompagnato tappa per tappa lungo tutta la circumnavigazione del globo fra scenari geologici, arcipelaghi lontani, animali vivi (iguana verde e armadillo, grazie alla collaborazione del Bioparco di Roma) o fedelmente ricostruiti nelle loro ambientazioni naturali, oltre ai tanti documenti e alle raffigurazioni d’epoca. Il suo viaggio intorno al mondo diventa poi “mentale” quando Darwin torna a Londra. Il rientro in patria non è meno appassionante perché è in quel periodo che l’idea prende forma. Questa prima parte storica si conclude poi con la sezione dedicata ai quarant’anni trascorsi nella splendida Down House, nelle campagne londinesi con la moglie ed i suoi dieci figli, dove continua le sue minuziose osservazioni e le sue ricerche condotte nella serra e nel sue celebre studio (in mostra riprodotto a grandezza reale).
La seconda parte è più scientifica, dedicata alle conoscenze sull’evoluzione contemporanea ed alle nuove prove sperimentali. Essa ci fa capire perché ancora oggi Darwin è importante: comprese che le specie si trasformano nel corso del tempo e che siamo tutti legati da una parentela genealogica. Un secolo e mezzo fa Darwin offrì al mondo una spiegazione sulla diversità della vita grazie alla teoria dell’evoluzione per selezione naturale. Intere generazioni di studiosi hanno scoperto i cromosomi, i geni ed il DNA basandosi sulle sue ricerche, grazie anche alle nuove tecnologie. Quest’ultima sezione proietta il visitatore dal 1882, anno della morte di Darwin, direttamente al 2009. La teoria dell’evoluzione costituisce quindi il fondamento di tutta la biologia moderna: ci permette di decifrare i nostri geni, di combattere i virus e di comprendere le diversità sulla Terra.
Questa esposizione sulla vita ed opera di Charles Darwin è dedicata a quelli che sono mossi dalla curiosità di sapere e dalla voglia di sperimentare, animati da dubbi, aperti all’ascolto ed al confronto. Attraverso questa mostra si può scoprire qualcosa di se stessi, perché può rispondere a quel bisogno innato dell’uomo di sapere chi siamo e da dove veniamo, come dice lui stesso alla fine del suo libro sull’“Origine della specie” del 1859: “l’evoluzione dovrebbe fare luce sull’origine dell’uomo e sulla sua storia”.
Questa mostra può essere importante ed educativa anche pei i più piccoli. Per questo, nel fine settimana, il Palazzo delle Esposizioni agevola le famiglie con “mimetizziamoci!”, con attività ricreative per i bambini dai 3 ai 6 anni, e “mi fa specie!” per i bambini dai 7 agli 11 anni, che sono guidati nelle coloratissime sale.

Emanuela Maisto
Urloweb.com

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