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Biblioteca gay a Roma: ma non e’ la prima

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Nel cuore di Testaccio a Roma, in marzo, aprirà una biblioteca dedicata alla cultura omosessuale. “Si tratta di uno spazio di circa 400 metri quadrati in via di ristrutturazione – ha spiegato Fabrizio Marrazzo, Presidente di Arcigay Roma -che riunirà letteratura, saggistica e riviste sull’universo omosessuale. Migliaia di testi, anche tradotti da lingue straniere: un lavoro di raccolta di materiale di circa 10 anni e che porterà anche a riunire nella stessa casa testi che facevano parte di collezioni private. Un lavoro che ha pochi pari in Europa”.

La struttura sarà ospitata nella nuova sede di Arcigay in via Nicola Zabaglia a Roma. Marrazzo ne ha annunciato l’apertura alla presentazione, in Regione Lazio, della campagna di spot tv Gay Help Line, il cui obiettivo è avviare un percorso di comunicazione tra persone lesbiche, gay e trans e le loro famiglie. “La biblioteca – ha dichiarato Marrazzo – ospiterà anche convegni e iniziative culturali sul mondo omosessuale”. A chi sarà intitolata? Sarà una sorpresa. Arcigay Roma ci ha tenuto a sottolineare che la biblioteca non sarà “la prima d’Italia” come erroneamente hanno riportato alcuni organi di stampa: l’iniziativa è ancora all’incipit e coinvolgerà anche altri soggetti. Esistono in Italia numerose biblioteche e centri di diffusione della cultura gay come il Centro di Documentazione de il “Cassero”, Arcigay Bologna, con i suoi 12 volumi e 5 mila video, nato nel 1983 e, dal 2001 aderente al ad SBN (Servizio Bibliotecario Nazionale) e ACNP (Archivio Collettivo Nazionale Periodici). Da ricordare fra le altre biblioteche gay, anche il Centro di documentazione Marco Sanna che conserva la memoria storica del movimento lgbt (movimento di liberazione lesbico, gay, bisessuale e transessuale) dagli anni 70 ad oggi, il Centro di Documentazione Omologia presso il CIG Arcigay Milano, il Circolo di cultura omosessuale Mario Mieli, La Fondazione Sandro Penna di Torino, e il Centro di Documentazione del Circolo Maurice della stessa città.

L’apertura della biblioteca porterà forse ad una maggiore apertura mentale nella nostra città? Speriamo. Intanto se volete saperne di più, cliccate su www.arcigayroma.it

Sarah Proietti