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A Roma vince Tir di Alberto Fasulo: tra documentario e finzione

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tir

Si è svolta ieri la cerimonia di premiazione dell’ottava edizione del Festival Internazionale del Film di Roma. Ad aggiudicarsi il Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film è stato Tir di Alberto Fasulo.

Una scelta che sembra voler proseguire quella linea tracciata al Festival di Venezia con il premio conferito a Sacro GRA di Gianfranco Rosi. Tir non è un vero e proprio documentario, poiché l’attore protagonista Branko Zavrsan (già in No Man’s Land di Danis Tanovic) recita la parte di se stesso, ma con una storia di finzione costruita alle spalle. Il personaggio, infatti, è un ex insegnante croato che decide di diventare camionista in Italia per guadagnare di più. Branko (attore) ha realmente preso la patente da camionista ed è stato realmente assunto dalla ditta di trasporti che compare nel film. Alberto Fasulo realizza un film elevato, monotono come è monotona la vita di un camionista. Un modo di fare cinema che si distingue dalle stupidaggini e dai soliti film politici intellettuali. Non potendo fare più film di genere, stiamo trovando la strada del documentario. Naturalmente in conferenza stampa la giuria del festival aveva risposto ad alcune domande che alludevano ad un possibile “forzare la mano” su film che meriterebbero attenzione, a danno di registi già affermati che l’attenzione già ce l’hanno.

La risposta leggermente stizzita di James Grey, presidente della giuria internazionale, è stata un secco “no”, argomentato con un “ritengo gravissimo che una giuria di un festival decida un premio non in base al merito, ma in base al bisogno di attenzione”. Ad ogni modo, Alberto Fasulo, la compagna Nadia Trevisan, produttrice del film e l’attore Branko Zavrsan si meritano il riconoscimento per un lavoro realizzato con passione, con un’intenzione. E se il film ha annoiato bisogna almeno riconoscere l’aria di novità che si respira.  Il premio speciale della Giuria va a Quod Erat Demonstrandum di Andrei Gruzsnick.  I migliori attori sono stati Scarlett Johansson per Her (e già ci si chiede come sarà il doppiaggio italiano quando il film verrà distribuito nelle sale) e Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club, mentre il premio agli attori emergenti va a tutto il cast di Gass (Acrid).  La miglior sceneggiatura è andata a Ben o degilim (I Am Not Him), premiata probabilmente per l’innovazione, trattandosi di una scrittura che rompe gli schemi solitamente usati per narrare con le immagini. Una menzione speciale va alla rockstar cinese Cui Jian per Lanse gutou (Blue Sky Bones), mentre la miglior regia è stata assegnata a Kiyoshi Kurosawa per l’ottimo Sebunsu Kodo (Seventh Code). Il Premio CinemaXXI per il miglior film è andato invece a Nepal Forever di Aliona Polunina e il premio Prospettive Doc Italia a Dal profondo di Valentina Pedicini. Out of the Furnace di Scott Cooper vince il premio per la miglior opera prima/seconda, mentre Dallas Buyers Club di jean Marc Vallée vince il premio del pubblico, che durante tutto il festival ha potuto votare ogni film ad uscita sala grazie alle postazioni Akai.

Di seguito i Premi Ufficiali dell’ottava edizione:  

I PREMI ASSEGNATI AI FILM IN CONCORSO

La Giuria Internazionale, presieduta da James Gray e composta da Verónica Chen, Luca Guadagnino, Aleksei Guskov, Noémie Lvovsky, Amir Naderi e Zhang Yuan ha assegnato i seguenti premi:

– Marc’Aurelio d’Oro per il miglior film: Tir di Alberto Fasulo
– Premio per la migliore regia: Kiyoshi Kurosawa per Sebunsu kodo (Seventh Code)
– Premio Speciale della Giuria: Quod Erat Demonstrandum di Andrei Gruzsniczk
– Premio per la migliore interpretazione maschile: Matthew McConaughey per Dallas Buyers Club
– Premio per la migliore interpretazione femminile: Scarlett Johansson per Her
– Premio a un giovane attore o attrice emergente: tutto il cast di Gass (Acrid)
– Premio per il migliore contributo tecnico: Koichi Takahashi perSebunsu kodo (Seventh Code)
– Premio per la migliore sceneggiatura: Tayfun Pirselimoğlu per Ben o değilim (I Am Not Him)
– Menzione speciale: Cui Jian per Lanse gutou (Blue Sky Bones)  

I PREMI ASSEGNATI AI FILM DEL CONCORSO CINEMAXXI

La Giuria Internazionale presieduta da Larry Clark e composta da Ashim Ahluwalia, Yuri Ancarani, Laila Pakalnina e Michael Wahrmann, ha assegnato i seguenti premi:  

– Premio CinemaXXI per il miglior film (riservato ai lungometraggi): Nepal Forever di Aliona Polunina
– Premio Speciale della Giuria CinemaXXI (riservato ai lungometraggi): Birmingemskij ornament 2 (Birmingham Ornament 2) di Andrey Silvestrov e Yury Leiderman  
– Premio CinemaXXI film brevi: Der Unfertige (The Incomplete) di Jan Soldat
– Menzione Speciale CinemaXXI cinema breve: The Buried Alive Videos di Roee Rosen  

IL PREMIO ASSEGNATO AI FILM DEL CONCORSO PROSPETTIVE DOC ITALIA  

La giuria presieduta da Marco Visalberghi e composta da Christian Carmosino, Gerardo Panichi, Giusi Santoro e Sabrina Varani, ha assegnato il:

– Premio Doc It – Prospettive Italia Doc per il Migliore Documentario italiano: Dal profondo di Valentina Pedicini
– Menzione Speciale: Fuoristrada di Elisa Amoruso  

IL PREMIO PER LA MIGLIORE OPERA PRIMA/SECONDA  

La giuria presieduta da Roberto Faenza e composta da Fausto Brizzi, Carlo Freccero, Alessandra Mammì, Valerio Mieli, Camilla Nesbitt e Andrea Occhipinti, ha assegnato il:  

– Premio Taodue Camera d’Oro per la Migliore Opera Prima/Seconda: Out of the Furnace di Scott Cooper
– Premio Taodue Miglior produttore emergente: Jean Denis Le Dinahete Sébastien Msikaper Il sud è niente  

PREMIO BNL DEL PUBBLICO PER IL MIGLIOR FILM  

Attraverso un sistema elettronico, il Festival ha previsto la partecipazione degli spettatori all’assegnazione del Premio BNL del Pubblico per il miglior film. I film che hanno preso parte all’assegnazione del premio sono quelli del Concorso. Il pubblico ha assegnato il:  

– Premio BNL del Pubblico per il miglior film: Dallas Buyers Club di Jean-Marc Vallée

Marco Casciani