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Assegnati gli Oscar italiani dei DVD

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Martedì 22 Aprile all’Auditorium della Conciliazione si è svolta la quinta edizione degli Italian Dvd Awards, una manifestazione che premia i migliori dvd italiani dell’anno 2007.

Divisa in varie categorie come Miglior dvd dell’anno (nazionale e internazionale), Miglior dvd classico (nazionale e internazionale), Miglior cofanetto, Miglior dvd d’animazione, Migliore serie televisiva, Miglior dvd musicale, Miglior documentario (nazionale e internazionale)

la premiazione si è svolta in modo veloce e divertente, merito della presentatrice Serena Dandini che ha reso la serata più che gradevole. Lo scopo di questa cerimonia non è stato solo quello di premiare i migliori film ma quello di sensibilizzare il pubblico sull’argomento dvd. Se infatti l’industria cinematografica, soprattutto in Italia, in questi anni sta subendo una grave crisi, il supporto dvd è l’unico comparto del cinema e dello spettacolo che per ora gode ancora di buona salute. Si è quindi parlato del nuovo formato Blue Ray che sta soppiantando i vecchi lettori dvd, si è parlato di pirateria e di come questa, stroncando l’industria dell’audiovisivo, uccida la passione di tanti cinefili che pretendono (giustamente, perchè il cinema italiano classico ha molto da dare) di avere a disposizione tanti titoli di film non solo di successo, ma anche dei cult o i classici del muto, in un formato che non colpisca la qualità video e audio.
La scelta delle nominations e l’assegnazione dei premi è stata stabilita nel modo più democratico possibile attraverso una giuria di tutto rispetto: Ferzan Ozpetek, Luca Argentero, Raoul Bova, Cristiana Capotondi, Laura Chiatti, Ivan Cotroneo, Carolina Crescentini, Daniele Luchetti e Maria Sole Tognazzi costituivano la Giuria Talents, c’erano poi la giuria tecnica e quella dedicata ai documentari.
 
Durante la premiazione, il presidente della giuria tecnica Claudio Masenza nonchè copresentatore della serata, ha più volte sottolineato, chiamando sul palco i rappresentanti dei vari distributori vincenti, la mancanza di grandi classici in versione dvd facendo un appello affinchè film come Roma città aperta, i primi film di Bernardo Bertolucci e molti altri possano trovarsi nei negozi di dvd magari in lingua originale e con i sottotitoli per i non udenti.
 
Al grandissimo autore di fumetti Bruno Bozzetto, esponente del cinema d’animazione italiano che realizzò a soli vent’anni il suo primo cortometraggio ?Tapum la storia delle armi?, è stato consegnato il premio ai suoi 50 anni di carriera. Oltre che ringraziare, Bozzetto ha voluto usufruire del suo spazio per presentare in anteprima il suo prossimo cortometraggio d’animazione ?Wolfang Amedeo? che omaggia il genio bambino di Mozart, creato in collaborazione con il figlio Fabio (al quale passa idealmente il testimone sul palco), Diego Zucchi e con lo Zecchino d’Oro 2006 autore dell’omonima canzone.

L’intera serata è stata scandita inoltre dalla musica del grande compositore Remo Anzovino, accompagnato dalla fisarmonica di Gianni Fassetta, che ha regalato al pubblico dei momenti intensi presentando il suo spettacolo Tabù nel quale ricreava le atmosfere di film muti come Nosferatu, Metropolis e tanti altri attraverso alcune delle sue composizioni più famose. La sua musica è stata forse il momento veramente piacevole della serata.

Unica pecca, a mio avviso, è stata una dimenticanza della Dandini che ha praticamente fatto scappare il pubblico, forse annoiato, prima dell’ultima esecuzione di Anzovino. In pochi sono rimasti ad ascoltare ma dai loro applausi non mi sembra siano rimasti delusi.

Marco Casciani

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