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Belluscone – Una storia siciliana

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cinema 118 - belluscone

Il Cinema delle Due Sicilie. Guardando l’ultimo lavoro di Franco Maresco sovviene un istintivo parallelo con “La mafia uccide solo d’estate”, opera che ha consacrato il talento registico di Pif (al secolo Pierfancesco Diliberto).

Le differenti tematiche, da una parte il racconto di un tentativo di documentare le origini dell’Impero berlusconiano e dall’altra l’aperta denuncia al parastato mafioso, convergono e si scontrano in un luogo comune: Palermo. La città che ha dato i natali ad entrambi i registi è la scena scelta per raccontare due storie che, pur affrontando tematiche comuni, giungono a conclusioni completamente opposte. Guardare “Belluscone” e “La mafia uccide solo d’estate” è determinante per capire come due differenti generazioni (tra Maresco, classe ’58, e Pif, classe ’72, ci sono 15 anni di differenza) interpretino il rapporto tra i loro concittadini e la criminalità organizzata. Se il più giovane dei due esalta la nascita di un risorgimento palermitano, l’altro registra con sprezzante cinismo l’ottusa omertà di una città ancora oggi avvinghiata dai tentacoli della piovra, collusa e complice di un passato ancora presente.

Regia: Franco Maresco
Sceneggiatura: Franco Maresco, Claudia Uzzo
Interpreti: Tatti Sanguineti, Vittorio Ricciardi, Salvatore Ficarra, Valentino Picone
(ITA 2014)

Simone Dell’Unto