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Escobar

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cinema 138 - escobar

Il film di Andrea di Stefano alla sua prima esperienza di regia

Se pensi che Mirko di “Kiss Me Licia” sia stato enormemente sfortunato a doversi confrontare con un genero come Marrabbio, allora dovresti andare immediatamente al cinema e goderti la storia di Nick Brady. Siamo negli anni ‘80 e il nostro eroe è un surfer californiano innamorato della Colombia e della natura incontaminata. Davanti a un mare celeste come il cielo in una giornata di sole incontra Maria, una meravigliosa ragazza il cui sguardo fulmina il cuore del nostro Nick. Tra i giovani scocca un amore puro, sincero, vero. Un amore di quelli che portano Maria a presentare a Nick suo zio che per lei è come un padre. Il suo nome è Pablo Escobar, appena appena il narcotrafficante più temuto e potente del mondo. Chiarito il contesto passiamo alle necessarie precisazioni: “Escobar” non è “Narcos”, non è “Il Padrino” e neanche un “Romanzo Criminale” o “Gomorra” in salsa colombiana. “Escobar” è piuttosto un profondo lavoro di introspezione etica e morale con il quale si intende definire quale sia il confine tra l’Escobar benefattore, che come un moderno Robin Hood rubava ai ricchi per dare ai poveri, e l’Escobar spietato assassino, centro di gravità di un universo di sangue. Andrea Di Stefano, alla sua prima grande esperienza in cabina di regia, confeziona un lavoro estremamente importante che getta le basi per un promettente futuro.

Regia: Andrea Di Stefano
Sceneggiatura: Andrea Di Stefano
Interpreti: Benicio Del Toro, Josh Hutcherson, Claudia Traisac, Carlos Bardem, Micke Moreno, Brady Corbet, Ana Girardot, Aaron Zebede

(FRA, SPA, BEL, PAN 2014)

Simone Dell’Unto