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Goodbye Lenin!

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Nella Berlino Est del 1989, si svolge una delle “storie d’amore” più belle della storia del cinema. Alex e Christiane, figlio amorevole e madre politicamente attiva, sono i protagonisti di una vicenda sentimentale e originale, tutta basata sull’espediente storico. Christiane, attivista politica filo-DDR, si risveglia dal coma dopo la caduta del muro di Berlino. Il suo cuore debole non può reggere lo stress di un sogno politico infranto e così Alex decide di ricreare per sua madre una realtà parallela, dove il tempo si è fermato e dove nessun evento storico è accaduto. Gli escamotage sono molteplici: dalla ricerca disperata dei mitici cetriolini dello Spreewald ormai fuori produzione, alla creazione di telegiornali finti, fino al mantenimento della casa con suppellettili originali dei fasti della Repubblica Democratica Tedesca. “Goodbye Lenin!” è uno spaccato nostalgico e drammatico che intreccia la sua narrazione in fatti storici realmente accaduti, immergendo lo spettatore nelle difficoltà che, all’epoca, l’assurdità della divisione aveva comportato per gli abitanti di Berlino. La splendida colonna sonora è di Yann Tiersen (già noto per “Il favoloso mondo di Amelie”) e il film, costato quasi 5 milioni di euro, è divenuto uno dei più grandi successi del cinema tedesco a livello di incassi.

(S. S.)

Regia: Wolfgang Becker
Interpreti: Katrin Sass, Daniel Brühl, Čulpan Nailevna Chamatova, Florian Lukas, Burghart Klaußner, Maria Simon, Alexander Beyer, Christine Schorn
Sceneggiatura: Wolfgang Becker, Bernd Lichtenberg

(GER 2003)