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Inside Out

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Che cos’è un “cartone”?

I più avvezzi all’uso del dialetto romano sanno bene che non è una cosa esattamente positiva. Chi si sentirà dire “ti tiro un cartone”, dovrà prevedere che non gli saranno tirati addosso i prati di Heidi o gli innumerevoli gadget di Doraemon, ma un ceffone ben assestato. E allora un cartone animato cos’è? E soprattutto cosa c’entra tutto ciò con “Inside Out”? C’entra perché l’ultimo lavoro della Pixar è un “cartone animato” nell’accezione romanesca del termine, ovvero uno schiaffo ben assestato e potente alle nostre emozioni. Penseranno i prevenuti: “Ma è solo un film d’animazione, cosa vuoi che sia?”. Ecco, no. “Inside out” è magia, colore, sorriso, lacrime, ricordo, è essere genitori e figli, è diventare grandi e tornare bambini, è una storia complessa raccontata con straordinaria semplicità. “Inside out” è da vedere per guardarsi dentro e controllare cosa ci ha lasciato il tempo, danzando in cerchio con Gioia, Tristezza, Disgusto, Rabbia e Paura in un giro tondo in bilico tra vita e oblio.

di Pete Docter e Ronnie del Carmen
Sceneggiatura: Pete Docter, Meg LaFauve, Josh Cooley

(USA 2015)

Simone Dell’Unto