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La grande abbuffata

Una grottesca ricostruzione e distruzione della società civile

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Grottesca distruzione della società civile: quattro individui, vuoti nell’anima, decidono di privarsi della vita riempiendosi lo stomaco. In uno spettacolo fisico, sgradevole, carnale ed eccessivo, Marco Ferreri porta all’apice il suo cinema provocatorio, demolendo convenzioni e convinzioni imposte dalla quotidianità. Come colto da un gesto di rabbia, deturpa e umilia nella rappresentazione cinematografica quattro attori da sempre inquadrati come esteticamente belli e prestanti, rovesciando le loro peculiarità in un contesto di prorompente ferocia autodistruttiva. In tutto il corso del film Ferreri sembra voler ingaggiare un duello con lo spettatore, sfidandolo a superare tutti i limiti imposti dalla concezione borghese di cattivo gusto, compiacendosi dell’estatica asprezza delle immagini. Stroncato dalla critica dell’epoca, presentato (e fischiato) a Cannes, in Italia il film è stato pesantemente censurato, con il taglio di molte scene.

Regia: Marco Ferreri
Sceneggiatura: Marco Ferreri, Rafael Azcona, Francis Blanche
Interpreti: Marcello Mastroianni, Michel Piccoli, Philippe Noiret, Ugo Tognazzi, Andréa Ferréol

(FRA/ITA 1973)

Simone Dell’Unto

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