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La tenerezza

Qualche considerazione sull’ultimo film di Gianni Amelio

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A tre anni di distanza da “L’Intrepido”, Gianni Amelio torna alla regia con un lungometraggio tratto dal romanzo di Lorenzo Marone “La tentazione di essere felici”. Siamo al centro di Napoli, nel cuore di una città viva, turbata, calda di passione, rabbia e amore. Nelle viscere dei vicoli dei quartieri la tragica agiatezza di una famiglia benestante si assurge a simbolo di una città in cui la normalità è impossibile. Le generazioni si perdono nel traffico, nelle strade affollate, in quel meraviglioso turbinio di caos, colori, carte sporche e viste panoramiche. Vecchi e giovani non si parlano, non si vedono e non si sentono, c’è solo un assordante silenzio riempito grazie alla magnifica fotografia di Luca Bigazzi. “La Tenerezza” di Gianni Amelio rappresenta un groviglio di sentimenti, preoccupazioni e speranza, un’opera che crea nello spettatore un labirinto di disperazione e solitudine.

 

Regia: Gianni Amelio

Sceneggiatura: Gianni Amelio, Alberto Taraglio

Interpreti: Elio Germano, Giovanna Mezzogiorno, Micaela Ramazzotti, Greta Scacchi, Renato Carpentieri, Arturo Muselli, Giuseppe Zeno, Maria Nazionale, Enzo Casertano

(ITA 2017)

Simone Dell’Unto