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RED ROAD

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RED ROAD

Regia: Andrea Arnold

Fotografia: Robbie Ryan

Interpreti: Kate Dickie, Tony Curran, Martin Compston, Nathalie Press, Andrew Armour, Paul Higgins

GB/Danimarca 2006

Più che buono questo esordio al femminile, prodotto dalla Zentropa di Lars Von Trier. Andrea Arnold, regista figlia d’Inghilterra, si aggiudica con Red Road il Premio della Giuria al 59° Festival di Cannes. Jackie lavora presso il centro di  monitoraggio delle telecamere di sicurezza di Glasgow. La sua vita si trascina nell’isolamento tra turni di lavoro e solitare colazioni. Finchè, in uno dei monitor, Jackie riconosce il volto di un uomo (Clyde) che le ha tragicamente cambiato la vita. Gradualmente, l’indagine che Jackie decide di compiere su Clyde, si sposta dai monitor fino ad un vero e proprio pedinamento, i cui risultati cambieranno di nuovo la vita della donna. Scritta dalla stessa Arnold, la sceneggiatura di Red Road procede attraverso meccanismi di svelamento molto precisi grazie ai quali emerge la personalità di Jackie, i suoi traumi e la sua nuova apertura al mondo. La chiave del film è proprio questo passaggio dal chiuso della stanza dei monitor (l’audiovisivo come strumento per il recupero del “rimosso”), all’azione in “esterno”. La Arnold, con inquadrature asciutte ed essenziali, dimostra la dote assai rara di avere coscienza del mezzo e del linguaggio cinema.

 

Fabrizio Livigni