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Viva l’Italia

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Le primarie della sinistra cinematografica italiana. Massimiliano Bruno media il dibattito tra i quattro candidati. Michele Placido è il mattatore della corrente dei saggi ribelli: alza il velo sull’ipocrisia del berlusconismo godereccio e palesa i misfatti di una classe politica compromessa.


Raoul Bova è il candidato degli intransigenti: al centro del suo programma c’è il sommo principio della purezza dei valori da anteporre al successo personale. Ambra Angiolini interpreta il filone dei redenti: la vicenda (tutt’altro che autobiografica) dell’attrice raccomandata che trova la forza per rimettersi in discussione e confrontarsi con quello stesso establishment che prima la disdegnava, apre le porte del partito agli sdegnati fuoriusciti dal sistema dei favoritismi. Alessandro Gassman appartiene invece all’ala minoritaria degli scaltri: il suo personaggio offre riscatto a quella parte di elettorato dotata di poco ingegno ma capace di imporsi grazie all’astuzia. Nell’attesa dell’election day “Viva l’Italia” fa parlare i candidati: le gag comiche (ispirate, o forse anche qualcosa di più, dalla serie tv “Boris”) non nascondono un chiaro intento di fare unilateralmente politica, sfruttando in modo assai banale personaggi, luoghi, tematiche e colonne sonore proprie di quella platea particolarmente propensa alla “rottamazione”.

 

 

Regia: Massimiliano Bruno 
Sceneggiatura: Massimiliano Bruno, Edoardo Falcone
Interpreti: Michele Placido, Raoul Bova, Ambra Angiolini, Alessandro Gassman, Rocco Papaleo, Edoardo Leo, Maurizio Mattioli, Rolando Ravello, Sarah Felberbaum, Frankie HI-NRG MC, Paola Minaccioni, Mannarino

(ITA 2012)

 

Simone Dell’Unto