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Dall’UNESCO la conferma ai ‘Caschi Blu della cultura’

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Esperti nella tutela del patrimonio culturale da dislocare nelle aree di crisi

L’IMPIEGO – L’Unesco ha confermato il proprio assenso ai caschi blu della cultura. Nella riunione della Conferenza Generale Unesco di ieri è stata approvata la proposta italiana di intraprendere un percorso per l’impiego di esperti nazionali nella tutela del patrimonio culturale in aree di crisi e di proseguire l’impegno in sede Onu per includere la componente culturale nelle missioni di pace come richiesto lo scorso settembre dal Presidente Renzi nel suo intervento all’Assemblea Onu.

UNA PROPOSTA ITALIANA – La risoluzione italiana è stata approvata dai 195 paesi membri dell’Unesco dopo una approfondita e articolata discussione in cui numerosi Paesi hanno espresso riconoscenza all’Italia per l’iniziativa.

DAL MINISTERO – “Un’ulteriore affermazione del ruolo internazionale dell’Italia in ambito culturale – dichiara il Ministro dei beni e delle attività culturali e del turismo Dario Franceschini – dopo quello ottenuto a Milano con la sottoscrizione di 83 Paesi della Dichiarazione sulla Protezione del Patrimonio Culturale e l’approvazione del Consiglio Esecutivo Unesco del 19 ottobre. La comunità internazionale, di fronte agli attacchi terroristici e alle orribili immagini di Palmira, si sta riconoscendo nella proposta italiana di intervenire concretamente per la tutela del patrimonio culturale dell’umanità minacciato dalla violenza distruttrice dell’Isis”.

(Nella foto la distruzione dei Buddha di Bamiyan)