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EDWARD HOPPER E IL SUO TEMPO

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In occasione della grande mostra Edward Hopper, la Fondazione Roma propone un programma di iniziative collaterali volte ad indagare il rapporto tra il più popolare e noto artista americano del XX secolo e il suo tempo.

Il programma prevede una serie di conferenze, lezioni di approfondimento, letture e concerti jazz in corso di mostra, per saperne di più sulla figura del grande artista e per scoprire i più affascinanti aspetti della sua opera e del suo mondo.

Carter Foster, curatore della mostra e conservatore del Whitney Museum di New York, terrà un’affascinante conferenza sull’importanza del disegno preparatorio alle opere di Hopper. Un aspetto ancora poco noto ma fondamentale per comprendere il processo creativo che si nasconde dietro i suoi celebri quadri.

Un’altra conferenza imperdibile, proposta dall’Ambasciata Americana, sarà a cura di Alberta Gnunoli, giornalista e massima esperta di arte angloamericana che ripercorrerà l’opera di Hopper inserendola nel grande alveo del realismo americano, da Thomas Eakins e la Ashcan School di New York, ai suoi contemporanei Grant Wood e Charles Sheeler. La conferenza documenterà, attraverso la proiezione di una settantina di immagini, le sei decadi della lunga carriera di Hopper.

Due lezioni di approfondimento saranno invece a cura di Fabiana Mendia, giornalista e critica d’arte. Durante le lezioni verranno proiettate immagini di opere e verranno proposti approfondimenti grazie alla lettura di brani di letteratura, poesie e testi critici interpretati dall’attore Antonio Merone. La prima lezione analizzerà il realismo di Hopper fatto di luoghi  e non luoghi descritti senza dettagli, laddove la luce delinea le forme e trattiene per un istante l’identità di anonimi personaggi. La seconda lezione ci trasporterà nelle suggestive atmosfere della città di New York, durante gli anni Quaranta, catturate dall’artista nei suoi scenari interrotti e mutilati, illuminati dai neon colorati delle grandi vetrate dei bar e degli uffici, da cui si evince l’ormai insanabile frattura tra natura e civiltà.

Una straordinaria conferenza sarà incentrata proprio sul rapporto particolare tra Hopper e il cinema, che ha avuto un ruolo fondamentale nella formazione dell’artista. In tantissime sue opere si ritrova un taglio tipicamente cinematografico e la capacità di rendere straordinari luoghi e personaggi comuni; e l’opera di Hopper ha a sua volta ispirato i più grandi registi. Verrà quindi approfondito il rapporto con la filmografia di Billy Wilder, Alfred Hitchcock e David Lynch.

Non solo il cinema ma anche la musica è stata un elemento fondamentale per l’evoluzione artistica di Hopper. La sua carriera si sviluppa proprio lungo tutto il periodo più importante della storia della musica Jazz, dagli inizi del secolo scorso fino agli anni Sessanta. Per questo motivo le attività collaterali alla mostra prevedono un raffinatissimo programma di musica Jazz: una serie di concerti che attraverseranno la musica dei giganti del Jazz più vicini al mondo espressivo di Hopper: il piano di Bill Evans, la tromba di Miles Davis e Chet Baker, il sassofono di Lester Young e Ben Webster, il trombone di Bob Brookmeyer. I brani saranno eseguiti da alcuni dei migliori musicisti Jazz italiani di diverse generazioni: dal giovanissimo pianista Enrico Zanisi al “decano” Dino Piana, trombonista; dalla tromba di Aldo Bassi ai sassofoni di Luca Velotti. Suoni avvolgenti, evocativi, profondità, tensione ritmica, sfumature, bellezza pura e silenzio per rendere al meglio la tipica atmosfera di un dipinto di Edward Hopper.

Il programma sarà infine arricchito dalle Letture d’artista di Massimiliano Finazzer Flory che narrerà l’universo poetico inquieto di Hopper, attraverso le parole del pittore e di grandi autori che hanno dato voce ai temi cari all’artista.

CALENDARIO

24 febbraio > mercoledì ore 18,30 > Conferenza di Alberta Gnunoli (Ambasciata Americana)

26 febbraio > venerdì ore 18,30 > I concerto Jazz con Biseo/ Sanjust Quartet

03 marzo>  mercoledì ore 18,30 > II concerto Jazz con Aldo Bassi Quartet

10 marzo > mercoledì ore 18,00 > Prima Lezione di Fabiana Mendia

12 marzo > venerdì ore 18,30 > III concerto Jazz con Michael Supnick & Sweetwater Jazz Band

16 marzo > martedì ore 18,30 > Conferenza di Carter Foster

24 marzo > mercoledì ore 18,30 > IV concerto Jazz con Luca Velotti Quartet

31 marzo > mercoledì ore 18,00 > Seconda Lezione di Fabiana Mendia

02 aprile > venerdì ore 18,30 > V concerto Jazz con Michele Ariodante Trio

07 aprile > mercoledì ore 18,30 > VI concerto Jazz con Dino Piana Quartet

16 aprile Venerdì ore 18,30 > VII concerto Jazz con Michael Supnick Trio

21 aprile Mercoledì ore 18,30 > VIII concerto Jazz con Enrico Zanisi Trio

28 aprile Mercoledì ore 18,30 > Letture di Massimiliano Finazzer Flory

30 aprile Venerdì ore 18,30 > IX Concerto Jazz con Paolo Recchia Trio

05 maggio Mercoledì ore 18,30 > X concerto Jazz con Luca Velotti Quintet

12 maggio Mercoledì ore 18,30 > XI concerto Jazz con Aldo Bassi Quartet

 

Ingresso gratuito – biglietto mostra obbligatorio
Prenotazione obbligatoria Tel: 06 6786209


sala conferenze del Museo Fondazione Roma
via del corso 320 – Roma