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Festival della Letteratura di Viaggio 2011

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Dal 29 settembre al 2 ottobre, a Villa Celimontana e Palazzo delle Esposizioni, quattro giornate dedicate al racconto del mondo

– di viaggi, luoghi e culture – attraverso la letteratura, la geografia, la storia, il giornalismo, la fotografia, il cinema, la televisione, il teatro, la musica

 

Con tre mostre, una rassegna televisiva sui grandi sceneggiati d’autore, una rassegna cinematografica sul tema dell’emigrazione nel cinema italiano, un’anteprima teatrale, un concerto di musica barocca, tre premi, cinque lectio magistralis, due laboratori, oltre trenta appuntamenti in calendario condotti da Giovanna Zucconi, torna a Roma il Festival della Letteratura di Viaggio, un evento promosso dalla Società Geografica Italiana e da Federculture. In occasione delle celebrazioni per i centocinquanta anni dell’Unità d’Italia, il tema della quarta edizione è “Viaggio in Italia, Viaggi degli italiani”: per esplorare ancora la categoria classica dell’itinerario di formazione del Grand Tour di Goethe e Stendhal, il viaggio dei Mille e di Garibaldi, e approdare alle storie dei viaggi degli italiani verso i nuovi mondi, dei viaggi in Italia dei migranti, degli italiani d’altrove che si raccontano, dei reporter, degli scrittori inviati – giornalisti, fotografi, scrittori delle nuove generazioni – dei Rom lungo la via intrapresa secoli fa dall’India fino in Europa. Così il festival si inaugura con un’anteprima a Teatro Argentina, domenica 25 settembre alle ore 18: “Il Viaggio dei Mille”, una conferenza-incontro con il regista Maurizio Scaparro sullo spettacolo “Il Sogno dei Mille”, libero adattamento di Roberto Cavosi da “Les Garibaldiens” di Alexandre Dumas.

Giovedì 29 settembre, nei giardini di Villa Celimontana, l’apertura del festival è affidata a un concerto di musica barocca dedicato alla Scuola Romana e ai viaggi di formazione in Italia dei musicisti europei e all’inaugurazione della mostra “Nell’Impero di Mezzo e Sul tetto del mondo. Matteo Ricci e Giuseppe Tucci, dalle Marche in Asia” con un intervento di Filippo Mignini, docente di filosofia ed esperto ricciano. Con fotografie, carte geografiche e d’archivio, planisferi, libri d’epoca, estratti da film e documentari, cartoni animati e oggetti che narrano ed evocano i viaggi dei due marchigiani. A seguire la lezione di storia di Lorenzo Prencipe – scalabriniano, coordinatore del Comitato scientifico del Museo nazionale dell’emigrazione italiana; un omaggio speciale a Tiziano Terzani, con Angela Staude Terzani; l’incontro su “La via dei Rom”, con Alexian Santino Spinelli, docente e musicista rom italiano.

Venerdì 30 settembre, si comincia con la prima giornata del laboratorio di scrittura e fotografia di viaggio a cura di Antonio Politano, fotografo e giornalista nonché curatore del programma del festival. Si prosegue con la lezione di geografia di Luisa D’Arienzo – docente di storia – sui viaggi alla scoperta dei Nuovi Mondi; con un incontro sugli scrittori italiani che si applicano ad una particolare scrittura ibrida, nuova, sospesa tra letteratura e giornalismo, al quale parteciperanno Francesco Piccolo, Elena Stancanelli, Gabriele Romagnoli, Chiara Valerio, Maria Pace Ottieri, Eddy Cattaneo. Il pomeriggio a Villa Celimontana si conclude con un incontro importante su “Il grande giornalismo sul mondo, National Geographic e Geo”, protagonisti i direttori delle due testate. Alle 19, presso lo Spazio Fontana di Palazzo delle Esposizioni, saranno inaugurate due mostre: la prima, “Encerrados, viaggio nelle carceri sudamericane”, personale di Valerio Bispuri prodotta dal Festival Visa pour l’image di Perpignan, con 37 scatti in bianco e nero, risultato di un lavoro durato quasi dieci anni nelle carceri nel continente sudamericano (Ecuador, Perù, Bolivia, Argentina, Cile, Uruguay, Brasile, Colombia e Venezuela). “Un’immersione in un mondo che all’inizio sembrava ‘diverso’, complicato, fatto spesso di violenze e soprusi” – racconta Bispuri -“Le carceri, invece, sono un riflesso della società, uno specchio di quello che succede in un paese, nei piccoli drammi e nelle grandi crisi economiche e sociali. La prigione è una comunità, un non luogo in cui però si vive ogni giorno con ritmi e spazi precisi e per ‘difendersi’ i detenuti sono costretti a tentare di ricostruire le proprie abitudini, anche in condizioni spesso al limite dell’umano”; la seconda, “The liquid stage, storie di uomini e acqua”, una collettiva di Bruno Zanzottera, Alessandro Gandolfi, Sergio Ramazzotti, Davide Scagliola, Gianmarco Maraviglia, Francesco Alesi, Luigi Baldelli e Simone Cerio, in collaborazione con l’agenzia fotografica Parallelo Zero. “Più di una guerra, fra quelle che hanno funestato l’ultimo secolo, si è combattuta per l’acqua, e altre se ne combatteranno: quando ha sete, anche l’uomo più mite è disposto a imbracciare un fucile per placarla. Il mare, anche se ogni giorno è più povero di vita, è fonte di sostentamento per centinaia di milioni di persone” , ricorda Ramazzotti. Storie delicate, poetiche e drammatiche, che in certi casi hanno in sé la grandezza di un’epica, un viaggio nel mondo in 38 scatti, dall’Egitto al Cile, dalla Tunisia al Bangladesh, dalla Russia alla Thailandia, dal Brasile alla Nigeria, dal Congo alla Mongolia, dagli Stati Uniti all’Italia. A seguire, sempre a Palazzo delle Esposizioni, verrà consegnato il Premio Navicella d’Oro ai due presidente onorari di Fai e Wwf per l’attenzione alla tutela e valorizzazione del patrimonio ambientale, naturale, artistico.

La giornata di sabato 1 ottobre si apre con la seconda parte del laboratorio di scrittura e fotografia di viaggio, con la lettura dei lavori realizzati e la partecipazione dei giornalisti Marina Conti di National Geographic Italia, Giovanni Scipioni de la Repubblica e Jasmina Trifoni di Meridiani, le photoeditor Tiziana Faraoni de l’Espresso e Paola Brivio di Geo Italia, Emilio D’Itri, fotografo, Rachele Borghi, geografa. A seguire, un incontro su “Carte geografiche vs navigatori satellitari” con Emanuela Casti, geografa, Luciano Del Sette, giornalista de il Manifesto, Riccardo Pandolfi, conduttore RadioRai, Alberto Conte, camminatore, Antonio Moresco, scrittore, Angelo Pittro, Edt, Roberta Buzzacchino, mind-mapper; “Viaggi d’arte, Cesare Brandi & CO.” con Fabio Sargentini, gallerista, Emanuele Trevi, critico letterario e scrittore, Claudio Strinati, storico dell’arte, Vittorio Rubiu Brandi, critico d’arte; “I luoghi degli scrittori” con Pino Cacucci, Giuseppe Culicchia e Sandra Petrignani; “In Panda e in Topolino”, con due giornalisti-scrittori che racconteranno i loro viaggi in Italia sue due auto, in due epoche diverse: Michele Serra e Paolo Rumiz, uno in Panda lungo le coste del Belpaese balneare da Ventimiglia a Trieste (1985) e l’altro in Topolino sulle strade secondarie che attraversano gli Appennini (2006). Patrizio Roversi e Syusy Blady chiuderanno la terza giornata con il loro spettacolo”Misteri per caso”.

L’ultima giornata si apre con un laboratorio di scrittura per bambini organizzato dal Touring Editore e con una visita guidata della villa, a cura di Alessandro Cremona della Soprintendenza dei Beni Culturali del Comune di Roma; alle ore 11, la seconda edizione del “Premio Viaggio in Italia” istituito dal Ministero per i Beni e le Attività culturali – Direzione generale per le Biblioteche, gli Istituti culturali e il Diritto d’autore – e dalla Società Geografica Italiana. Per l’edizione 2011, il premio ha voluto tenere alta l’attenzione sul nostro paese e valorizzare il territorio italiano rendendo omaggio a tutti i luoghi e ai personaggi che gli hanno dato lustro: i premiati sono Antonio Paolucci, storico dell’arte e Direttore dei Musei Vaticani, Philippe Daverio, critico d’arte, giornalista e conduttore televisivo, Eraldo Affinati, scrittore. Subito dopo la premiazione, la lezione di letteratura di Attilio Brilli docente di letteratura anglo-americana ed esperto di letteratura di viaggio; “Raccontami una storia: Chaturman, il fotografo-contadino dell’Himalaya”, un viaggio in Nepal, tra uomini, bestie e dèi con Martino Nicoletti, antropologo, e Orfeo Pagnani, editore; la lezione di musica con Giovanni Bietti – compositore, pianista e musicologo – sul viaggio del melodramma e della musica italiana verso l’unità nazionale, in collaborazione con l’Accademia Nazionale di Santa Cecilia; “Elogio della passeggiata e altri imprevisti italiani”, un incontro a sorpresa con Stefano Malatesta, giornalista e scrittore; “Di soglia in soglia, Italiani d’altrove si raccontano”, un incontro-spettacolo con la scrittrice e poetessa somala e italiana Cristina Ali Farah e lo scrittore algerino Tahar Lamri, Amir Issaa, rapper italiano di origine egiziana, Awa Koundoul, danzatrice-cantante senegalese, Moustapha Mbengue, percussionista senegalese, e Rodolfo Demontis, percussionista. Il Festival si conclude con “E’ la stampa, bellezza!”, un incontro dedicato al mestiere di inviati-viaggiatori, insieme ai giornalisti Vittorio Zucconi de la Repubblica, Salvatore Aloise di Le Monde, Giuliana Sgrena de il Manifesto, Fausto Biloslavo de il Giornale.

Per info e prenotazioni:
booking@festivaletteraturadiviaggio.it o telefonando al n. 340.3214812, tutti i giorni ore 9-21
Sito web:
www.festivaletteraturadiviaggio.it

Ilaria Campodonico