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Gli impressionisti italiani a Parigi

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BOLDINI, chiostrodelbramante

 Il Chiostro del  Bramante presenta una grande mostra dedicata a Giovanni Boldini e agli artisti italiani che soggiornarono a Parigi nella seconda metà del secolo XIX.
Non tutti forse sanno che dietro Piazza Navona, in Via della Pace, si apre una piccola piazzetta, Piazza Santa Maria della Pace (per l’appunto!).La Chiesa, che da’ il nome alla piazza, risale al 1480 e la facciata fu ristrutturata da Pietro da Cortona nel 1600. Questa rappresenta uno dei più perfetti esempi di teatralità barocca, racchiudendo in sé gli splendidi affreschi di Raffaello rappresentanti le Sibille e i profeti, che gli valsero l’accusa di plagio da parte di Michelangelo. sul fianco destro della chiesa, si apre poi l’ingresso del famoso Chiostro del Bramante, esempio dell’equilibrio di forme e volumi rinascimentali che oggi, dopo un attento restauro, è utilizzato per mostre temporanee.
Quello che all’esterno può sembrare un piccolo museo, ha all’interno dei grandi spazi che in passato ospitarono mostre di grande prestigio, come quella dedicata ad Andy Warhol e alla Pop Art, o quella dedicata a Keith Haring.
Quest’anno il Chiostro del Bramante propone, senza smentirsi, da sabato 14 novembre 2009  a domenica 14 marzo 2010, un’altra accattivante mostra su Giovanni Bellini e gli artisti italiani che soggiornarono a Parigi negli anni del Realismo e dell’Impressionismo, accostandosi a tutti quegli artisti che nella seconda metà del XIX secolo, lavorarono nella capitale delle nuove tendenze artistiche.
 Nel corso dell’Ottocento, infatti, la Francia si trovò a guidare il cammino dell’arte contemporanea e a costituire per molti paesi – ed anche per l’Italia – un modello di civiltà. I pittori italiani furono indotti ad un continuo confronto con l’arte di quella Nazione grazie soprattutto alle Esposizioni Universali che si svolgevano periodicamente e promuovevano l’immagine a livello internazionale. Come è noto la stessa vicenda dei Macchiaioli – il maggior movimento pittorico italiano del secolo – trae origine dal confronto con la pittura di Corot, dai paesaggisti di Barbizon e dal Realismo di Courbet.
Ma il“mito di Parigi”, della cosiddetta Belle Epoque, quella della città dove si prodigava la grande libertà di pensiero, delle prodigiose scoperte scientifiche, della nascita del turismo di massa, dei grandi  teatri e dei giornali a stampa, fu quella rappresentata dai grandi pittori, come Monet e Renoir. La Belle Epoque, indica un periodo felice (per molti, ma non per tutti) in cui i ceti medi giunsero a godere di un certo benessere. Parigi divenne un vero laboratorio letterario e artistico nel quale convivevano tendenze artistiche molto diverse le une dalle altre, una fucina di avanguardie e rinnovamento, non solo nel campo visivo ma in quello letterario. Ed è questo il periodo che l’esposizione vuole rappresentare.
Infatti la mostra si propone come una sorta di viaggio, dislocandosi tra le vicende biografiche dei tre celebri “italiani di Parigi” De Nittis, Boldini, Zandomeneghi .Muovendosi così, come un racconto, tra i vicoli di Parigi, tra i teatri, i caffè, i boulevards, gli ateliers degli artisti celebri e quelli dei pittori bohemien, possiamo risentire quegli odori, vedere quei colori, rivivere quell’epoca, immergendoci nei meravigliosi dipinti esposti. Il percorso espositivo presenta opere provenienti da collezioni private, quindi difficilmente accessibili al pubblico, che saranno esposte accanto ad importanti prestiti provenienti da Istituzioni Italiane come la Galleria d’ Arte Moderna di Palazzo Pitti, la Galleria degli Uffizi, ed Internazionali, quali il Muséed’Orsay. Un’occasione per vedere i grandi capolavori dei più celebri impressionisti italiani e parigini.
Aperto dal Martedì alla Domenica dalle 10,00 alle 20,00, chiuso il Lunedì.
Per informazioni chiamare il numero  06.68809035-36. Il costo del biglietto è di 10,00 euro, il Martedì è ridotto per tutti  a 7,50 euro.

Emanuela Maisto
Urloweb.com