Home Cultura

Homo Sapiens prorogata fino ad aprile

SHARE

Inaugurata l’11 novembre, la mostra “Homo Sapiens” al Palazzo delle Esposizioni chiuderà il 9 aprile 2012.


 

Dopo il successo della mostra di Darwin e quella su Astri e Particelle, il Palazzo delle Esposizioni di Roma, sito in via Nazionale, continua il suo percorso attraverso mostre scientifiche. Anche in questa circostanza, come per le precedenti, vista l’affluenza record sia di visitatori che di intere scolaresche, si è pensato di prorogare la mostra fino al lunedì di Pasquetta, il 9 aprile. Un’occasione che ci viene offerta per vedere tutto ciò che la storia e la geografia possono insegnare a proposito di quello che si è sempre voluto sapere sul mondo a cui apparteniamo, e persino su noi stessi. L’esposizione dona la possibilità al visitatore di conoscere la grande storia della diversità umana, ricostruita da un gruppo internazionale di scienziati. Antropologi, paleoantropologi, genetisti e linguisti hanno collaborato per unire i risultati delle loro ricerche, per raccontare il viaggio dell’uomo dalle origini ai nostri giorni. Dalla culla africana al primo viaggio sulla Luna, passando per la ricostruzione delle migrazioni che hanno permesso la colonizzazione dei continenti e l’incontro con le altre specie ominidi. Questa è la prima mostra mai realizzata al mondo che descrive lo scenario maestoso dell’evoluzione umana e racconta la storia del popolamento della terra.  Attraverso le scoperte scientifiche degli ultimi anni, riusciamo a spiegarci il perché tutti gli esseri umani sono strettamente imparentati e come mai siamo rimasti l’unica specie umana quando, fino a poche migliaia di anni fa, ne esistevano almeno quattro. La storia è raccontata all’interno del percorso attraverso oggetti, fossili, utensili, immagini e video, ci sono preziosi reperti originali provenienti da tutto il mondo, modelli in scala reale e passaggi che immergono in suoni e colori per raccontare le “prime volte” dell’umanità. Non solo, ma anche postazioni multimediali studiate affinchè il visitatore sperimenti i concetti illustrati da solo o in gruppo. Un divertimento per i bambini e uno strumento efficace per gli adulti. Le vecchie e nuove tipologie di allestimento si uniscono, permettendo di interagire attivamente con l’esposizione stessa. Il percorso si articola in sei sezioni: “Mal d’Africa” che racconta come l’uomo abbia raggiunto la posizione eretta e camminando sia uscito dall’Africa; “La solitudine è un’invenzione recente” che descrive le altre specie del genere e racconta l’intricato rapporto con i Neanderthal; “I geni, i popoli, le lingue” che ricostruisce l’albero genealogico dei popoli sulla Terra; “Tracce di mondi perduti” che percorre il passaggio alla vita stanziale con l’avvento di agricoltura e allevamento; “Italia, l’unità nella diversità” che si prende la penisola come caso esemplare di diversità biologica che si trasforma in unità culturale; “Tutti parenti, tutti differenti: le radici intrecciate della civiltà” che tira le fila dell’intero percorso smontando l’idea che esistano razze umane geneticamente distinte tra loro.

Emanuela Maisto