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Il ritorno degli anni ’60 a Milano

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Settanta le opere in mostra che rievocano i mitici anni 60. Fino al 12 febbraio per tutti gli amanti del “revival” una mostra imperdibile a Milano.


Se gli anni Cinquanta segnano una rivoluzione nell’arte figurativa, scoppia un’altra grande rivoluzione , quella sonora , che scorre parallela a quella visiva . Il percorso espositivo sarà accompagnato da suggestioni musicali mixate a commenti sulle opere esposte, in un viaggio compreso tra gli esordi di Elvis Presley e l’ultimo album dei Beatles, che si scioglievano nel 1970. La mostra fu già organizzata nel 1959 al Moma di New York ed è stata riproposta e riallestita dalla Società per le Belle Arti ed Esposizione Permanente di Milano. Con il titolo “Da Bacon ai Beatles: Nuove immagini in Europa negli anni del rock” la mostra presenta, fino al 12 febbraio, per la prima volta in Italia, la storia di una ricerca figurativa che, fra gli anni Cinquanta e Sessanta del Novecento, prese le mosse da Giacometti, Bacon e da altri grandi maestri dell’epoca. Tale ricerca si distinse per esiti molto diversi rispetto ai modi del realismo sociale in voga a quei tempi nell’arte. Mescolando suggestioni espressioniste con linguaggi spesso in bilico fra informale e pop, il percorso mira a rievocare l’atmosfera di allora attraverso un nucleo di 70 opere, fra sculture e dipinti, spesso di grandi dimensioni, prestate da collezioni pubbliche e private italiane e straniere, da ammirare , per l’occasione, armati di cuffie e con un sottofondo musicale in tema con la rivoluzione sonora che si attuò contemporaneamente a quella estetica. Il percorso della mostra analizza le ricerche degli autori che spartirono con i maestri storici, fra cui Giacometti, Bacon, Dubuffet, Appel o Cesàr, un’analoga attenzione per la stratificazione ottica della realtà: memorie che, nelle opere esposte, si sommano e sovrappongono, e in cui si accavallano visioni, luoghi, oggetti e corpi. In questo contesto emerge anche l’idea del “racconto”, ovvero della relazione interna fra le immagini. A partire dall’Inghilterra di Hamilton, Hockney, Blake; quest’ultimo autore qui della celebre copertina di Sgt. Pepper’s, realizzata su suggerimento di Paul McCartney e vincitrice del Premio Grammy per la miglior copertina da album nel 1968. E poi, dalla Francia di Errò, Arroyo o Samuel Buri. Un occhio di riguardo per la storia italiana, da Schifano ad Adami, da Romagnoni a Baj. La vicenda italiana vissuta in stretto dialogo con il movimento europeo . Da non perdere infine la serie di stampe Swinging London di Richard Hamilton, ispirata all’arresto del mercante Robert Fraser insieme a Mick Jagger per possesso di droga. Hamilton legò altre volte il suo nome alla scena musicale dell’epoca per l’amicizia con Paul McCartney e la realizzazione della copertina del White Album dei Beatles pubblicato nel novembre del 1968. Tra le opere di questa mostra e le canzoni uscite negli stessi anni, c’è un legame emotivo e sentimentale evidente. Guardare i capolavori esposti in quest’occasione ascoltando alcune delle canzoni uscite negli stessi anni in cui quadri e sculture furono creati, ne spiega l’essenza meglio delle parole di qualsiasi critico.

Da Bacon ai Beatles. Nuove Immagini in Europa negli anni del rock
16 novembre 2011 – 12 febbraio 2012
Biglietto di ingresso € 6 intero; € 4 ridotto – audioguida inclusa
Per informazioni tel. 02 6551445

Emanuela Maisto

 

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