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Chi c’era prima di noi a Roma?

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Dal 17 maggio 2008 al 28 febbraio 2009 la mostra archeologica ?Paleolazio?.

Un viaggio nel Lazio popolato da grandi dinosauri erbivori, mammuth, rinoceronti lanosi e orsi delle caverne, raccontato attraverso scenografie, pannelli decorativi, modelli di animali, ausili multimediali che aiutano a percorrere i momenti dominanti della lunga storia del Lazio, a partire da 250 milioni di anni fa:

tutto questo alla  Mostra ?PaleoLazio: Chi c’era prima di noi…”, realizzata dalla Cooperativa Darwin per conto del Museo Civico di Zoologia di Roma.
L’allestimento è diviso in più sezioni: nella mostra si realizza un ideale viaggio nel tempo, attraverso il Mar della Tetide, che oltre 200 milioni di anni fa si estendeva tra l’Africa e l’Eurasia, passando per il popolamento dei Grandi Rettili a partire da 100 milioni di anni fa. Con il trascorrere del tempo, attraverso i cambiamenti climatici che hanno caratterizzato il Pleistocene, si incontrano paesaggi tropicali e paludi  frequentate da ippopotami, dall’elefante antico (Elephas antiquus) e da una ricca avifauna acquatica. Con le epoche glaciali, gli ambienti forestali lasciano il posto ad ambienti più freddi, popolati da orsi e Mammuthus primigenius.
Circa 130.000 anni fa compaiono nel nostro territorio i primi uomini neanderthaliani , “cugini” dell’Homo Sapiens. Ed è a questo punto che l’Uomo diventa  una delle cause più importanti di trasformazione del territorio, dirompendo nel paesaggio con invenzioni, costruzioni, idee. La mostra è stata inaugurata sabato 17 maggio 2008 presso il Centro di Cultura Ecologica – Archivio Ambientalista, nel Parco Regionale Urbano di Aguzzano. Per l’allestimento della mostra si è provveduto all’eliminazione delle barriere architettoniche per le persone con disabilità motoria e all’inserimento di cartelloni in caratteri Braille per i  non vedenti. Lo scopo della mostra affonda le sue radici nella possibilità di divulgare la conoscenza della Paleontologia e allo stesso tempo conoscere i cambiamenti climatici, geologici e zoologici avvenuti nel Lazio. I visitatori si troveranno immersi in uno scenario zoologico senza tempo avvicinandosi alle scienze naturali  e sviluppando l?osservazione, la curiosità, il senso critico per le ricchezze storico-naturalistiche del proprio quartiere e per un approccio sano ed ecologico nella vita quotidiana. Sapere chi ha calpestato quei luoghi prima di noi, come si è trasformato il territorio nel quale viviamo, quante mani hanno accarezzato la nostra terra, ci aiuta a sentirci parte integrante del territorio, a rispettarlo e a non distruggerlo e  inquinarlo. Per questo motivo la mostra si pone come obiettivo primario avvicinare le scuole del quartiere adiacente al Centro di Cultura Ecologica: con il laboratorio di scavo paleontologico, le scolaresche avranno modo di avvicinarsi alle Scienze Naturali seguendo un percorso ludico e didattico, nel corso del quale verranno disposte procedure simili a quelle adottate in un reale scavo paleontologico. Gli studenti, suddivisi in gruppi, esamineranno ciascuno un settore dell’area di scavo e porteranno alla luce i reperti che verranno poi fotografati e posizionati su un tavolo di lavoro e analizzati dagli operatori didattici. L?intento è quello di accendere la curiosità e stimolare il piacere della conoscenza permettendo a qualche talento nascosto di manifestarsi, oltre che operare un approfondimento artistico che deriva da un?esperienza così travolgente. La vera evoluzione dell?uomo deve ancora iniziare e bisogna partire dalla mente dei giovani che potranno migliorare il nostro territorio.

INFO:
Orari: mercoledì e sabato 10,30-13,30; 15,30-17,30
giovedì 10,30-13,30
venerdì 15,30-17,30
ingresso gratuito.
Per informazioni:  info@centrodiculturaecologica.it
Telefono: 068270876 (Mercoledì 9,30 – 18,00; Giovedì 9,30 – 15,30; Venerdì
15,30 – 18,30 e Sabato 9,30 – 18,00).

Arianna Adamo