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Curiosità storiche e leggende su Elena Augusta

La prima parte di questo affascinante racconto sulla madre dell’Imperatore Costantino

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Un tempo, nella zona tra Porta Maggiore fino al Monte di Gabii, presso la via Prenestina, si trovavano i giardini e i palazzi di Santa Elena, madre dell’imperatore Costantino, ricordata anche come Elena Augusta. In questo luogo, all’interno del Palazzo Sessoriano, fu costruita una basilica per conservare la reliquia della Croce riportata da Gerusalemme quando Santa Elena, ormai ottantenne, fece un viaggio in Palestina dove fondò chiese e pregò sui luoghi santi. Le reliquie furono poi spostate nella basilica di Santa Croce in Gerusalemme. La tradizione del ritrovamento della Croce da parte della Santa sarebbe nata in seguito alla descrizione del suo pellegrinaggio da parte di Eusebio di Cesarea, vescovo e scrittore greco antico. Esistono tuttavia altre tradizioni che riguardano il ritrovamento della reliquia: una attribuita alla sola Elena, una in cui il rinvenimento fu effettuato da una presunta imperatrice del I secolo, Protonike, e una in cui Elena sarebbe stata aiutata da Ciriaco, vescovo di Gerusalemme.

Sulla via Labicana, in un grande mausoleo ottagonale, costruito dove prima si trovava la necropoli della cavalleria personale dell’imperatore, fu deposto il suo corpo dentro un ornatissimo sepolcro di porfido che Anastasio IV volle utilizzare per farne il proprio tumulo a San Giovanni in Laterano e che Pio VI fece trasportare nei Musei Vaticani. Alcuni studiosi ritengono che il sarcofago, per le tematiche militari che vi vengono rappresentate, potrebbe essere stato costruito originariamente per Massenzio o per Costantino.

Il mausoleo è detto Tor Pignattara per le tegole vuote, simili a pignatte, adoperate nella costruzione della volta. Tale monumento funebre diede il nome alla zona dei Due Lauri che si chiamò Torre delle Pignatte e successivamente Torpignattara.

Massimiliano Liverotti

 

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