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Curiosità storiche e leggende sui Frangipane

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I Frangipane erano i membri di una potente famiglia romana che discenderebbe dall’antica gens Anicia a cui appartennero Boezio, San Benedetto e Gregorio Magno. Secondo una leggenda il primo Frangipane di cui si ha ricordo fu un ricco mercante di nome Flavio Anicia che, nel 717, anno in cui Roma fu colpita dalla carestia in seguito a un’alluvione del Tevere, passando per la città con una barca, distribuì pane ai bisognosi che gridavano di “frangere panem” (spezzare il pane). L’episodio avrebbe dato origine al cognome. A questa famiglia, secondo il “Trattatello in laude di Dante” scritto da Boccaccio, sarebbe appartenuto anche Dante Alighieri.
Sicuramente alcuni dei possedimenti della famiglia, confinanti con il convento fondato da San Gregorio sulle case dei suoi avi, si estesero tra il Millecento e il Duecento in tutta quella località chiamata “dei Sette Soli” per le rovine del Settizionio, il palazzo di Settimio Severo che furono poi demolite nel Cinquecento per decisione di Sisto V allo scopo di utilizzarne i materiali preziosi per la Fabbrica di San Pietro.
I Frangipane erano proprietari dei tanti mulini che, sull’area del Circo Massimo, sfruttavano l’antica Acqua Giulia (denominata Acqua Iulia perché passava per il Palatino dove sorgevano i palazzi imperiali), detta la Marrana. Il corso d’acqua era chiamato dai romani anche “Acqua Circuli” proprio in riferimento al circo. Gli edifici furono poi sgombrati insieme ad altre costruzioni più recenti nel 1943 perché si pensava di ripristinare il Circo Massimo ma c’era la guerra e il progetto fu sospeso. Fu forse per questo motivo che rimase in piedi, isolata, la torre medievale, detta “della Moletta” perché anticamente era addossata a un mulino. La torre, chiamata anche “Turris in Capite Circi”, fu parte delle proprietà di Jacopa Frangipane dei Sette Soli, amica di San Francesco.

Massimiliano Liverotti