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Curiosità sulla Basilica di San Giovanni in Laterano

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Dalla rubrica Misteri di Roma qualche notizia in più in vista del Giubileo

La basilica di San Giovanni in Laterano è la prima delle quattro basiliche papali maggiori e si trova nella piazza omonima. L’umanista Fulvio Orsini (1529 – 1600), rinvenne nel 1595, in un punto imprecisato del Campo Lateranense, tre frammenti di condutture in piombo recanti il marchio di proprietà “Sexti Laterani”, cioè “di (Tito) Sextio Laterani”, conservate ed illustrate poi dall’Orsini stesso sulla targa marmorea all’interno della basilica stessa.

La zona in cui sorge la basilica fu in parte occupata dalla dimora che Settimio Severo donò ad un amico, il generale Tito Sextio Laterano (console nel 197 d.C.). Prima ancora il palazzo sarebbe stato di proprietà di Plauzio Laterano, a cui fu confiscato per avere aderito alla congiura dei Pisoni. Vi sono fonti documentali che testimoniano questa presenza fino agli inizi del IV d.C. come l’opera letteraria del 365 scritta dal vescovo Optato di Milevi che narra come nel 313, i padri sinodali “si riunirono nell’abitazione di Fausta, meglio conosciuta come Casa di Laterano” per risolvere il problema dello scisma donatista.

Forse prima di quell’anno tale proprietà appartenne a una certa Fausta, che alcuni studiosi identificano con l’Anicia Fausta, esponente di una ricca famiglia cristiana dell’epoca.

Altri esperti sostengono invece che la casa (la Domus Faustae) fosse appartenuta all’imperatrice Fausta, moglie di Costantino (la quale però lasciò Roma all’età di cinque anni per non farvi più ritorno) e che lei o suo marito ne avrebbero fatto dono a Papa Milziade (311 – 314).

Massimiliano Liverotti

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