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Il Dodecaedro Romano

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misteri 124 - dodecaedro romano

Tante le curiosità sul misterioso oggetto

Dodecaedro Romano” è il nome attribuito ad una serie di piccoli oggetti realizzati in bronzo o in pietra, composti da dodici facce pentagonali piane, ciascuna di esse con un foro al centro. Le dimensioni di questi misteriosi oggetti varia dai 4 agli 11 centimetri e alcuni studiosi ritengono che possano risalire al II o al III secolo d.C. Al momento, tra collezioni private e musei, dovrebbero essere conservati circa un centinaio di essi. Sono stati rinvenuti in ogni parte dell’Europa, soprattutto in Germania e in Francia, mentre nessun dodecaedro è stato trovato negli stati che si affacciano sul Mediterraneo: Spagna, Italia e Grecia. La loro funzione rimane un mistero in quanto non sono presenti in nessuna opera dell’epoca romana. Sono state avanzate numerose ipotesi sull’impiego del dodecaedro: si è pensato che si trattasse di un campanello o di un portacandela, anche se all’epoca i Romani usavano le lucerne. Alcuni studiosi hanno pensato che si potesse trattare di un giocattolo per bambini o anche di un semplice oggetto decorativo. Secondo un’altra congettura si tratterebbe di uno strumento per la progettazione e la fabbricazione dei proiettili per la fionda usata dai soldati. Non tutti i misteriosi oggetti però sono stati rinvenuti in siti militari, a volte si trovavano nelle vicinanze di semplici abitazioni. Altri studiosi hanno ritenuto che potrebbero essere pesi per reti da pesca. Secondo una delle ipotesi più accreditate l’oggetto sarebbe uno strumento per misurare le distanze. Un’altra supposizione ancora vedrebbe il dodecaedro come un oggetto per calcolare gli equinozi di primavera e d’autunno a scopo agricolo. Infine secondo una teoria fantasiosa il dodecaedro sarebbe uno strumento tecnologico lasciato da alieni giunti sul nostro pianeta in tempi antichi.

Massimiliano Liverotti