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La chiesa di San Rocco e le Donne Celate

L’antico ospedale di Roma e le ‘madri segrete’

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È situata sull’omonimo largo di San Rocco, nel rione Campo Marzio, e fu costruita per volontà della confraternita degli Osti e dei Barcaioli di Ripetta che, sotto Papa Alessandro VI, avevano il compito di soccorrere gli ammalati di peste lungo le sponde del Tevere. Costruita nel 1499, su un terreno adiacente al Mausoleo di Augusto, questa chiesa venne dedicata al santo eremita francese Rocco vissuto tra il 1299 e il 1327. La tradizione ha legato l’immagine di questo santo a quella di un cane che, secondo i racconti, quando l’eremita cadde malato di peste, lo avrebbe sfamato portandogli quotidianamente dei tozzi di pane.

La chiesa venne riedificata successivamente da Giovanni Antonio De Rossi nel 1657, ma ebbe la sua facciata attuale solo nel 1834 ad opera del Valadier. Alla chiesa era annesso un ospedale, che inizialmente doveva occuparsi dell’assistenza dei malati di peste, ma che successivamente si trasformò in un nosocomio ostetrico. Qui potevano trovare ospitalità e assistenza le “madri segrete” dette anche “le celate di San Rocco” che, per non farsi riconoscere, vi si recavano di notte con il volto coperto da un velo.

Le celate erano soprattutto donne o suore che, in seguito a relazioni segrete con persone di ceti altolocati, erano costrette ad abbandonare i loro figli. Una volta accolte in ospedale, venivano loro assegnati letti nascosti da tende in un apposito reparto ed erano contraddistinte da numeri, non dai loro veri nomi, a garanzia del loro anonimato; con gli stessi numeri venivano sepolte in caso di morte. Solo al medico e all’ostetrica era consentito di poterle vedere in viso; appena nati i figli delle celate venivano subito mandati alla Pia Casa degli Esposti.

Questo ospedale funzionò fino al 1892; in seguito l’edificio fu abbattuto per far posto all’attuale piazza Augusto Imperatore e le cosiddette “celate” trovarono nuova ospitalità presso l’ospedale San Giovanni.

In ricordo del pane che il cane portava a San Rocco durante la sua malattia, il 16 agosto in questa chiesa vengono distribuiti ai fedeli dei piccoli pani benedetti che secondo la tradizione giungono anche al Papa.

In tempi passati, per la festa del santo, la confraternita dei Vignaroli e degli Osti organizzava davanti alla chiesa memorabili bevute accompagnate a immancabili sbronze, che si protraevano per tutta la notte con canti e balli.

Emanuela Maisto