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La rievocazione storica: uno spettacolare viaggio nel passato

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La rievocazione storica è un tipo di attività culturale, il cui scopo è quello di riproporre eventi storici o anche usi e costumi dei tempi passati.

Questi affascinanti viaggi nel passato sono curati da associazioni culturali i cui membri sono persone specializzate ed in grado di accompagnare la rievocazione con spiegazioni approfondite sui diversi argomenti esposti. Negli ultimi anni questo fenomeno ha preso sempre più piede per il maggiore interesse da parte della gente, sempre più attratta dalla conoscenza della storia e dallo spettacolo di costumi antichi, musiche del passato, scontri tra gladiatori, duelli con la spada tra personaggi del Medioevo, ecc…

Abbiamo incontrato Veronica Loscrì, studentessa di archeologia alla Sapienza, che ha da poco concluso uno stage al Museo Archeologico Lavinium di Pomezia. La passione per la storia ha portato Veronica a collaborare con le associazioni di rievocazione storica.

Di quali associazioni di rievocazioni storiche fai parte e quali sono le varie attività che è possibile praticare per queste associazioni?

Per ora sono due le associazioni con cui mi preparo e mi alleno per le rievocazioni storiche e, con entrambe, organizziamo duelli e combattimenti: i duelli vengono proposti dall’associazione Compagnia d’Arme Sancto Eramo di Pomezia che rievoca il medioevo, in particolare il periodo dei templari tra il XII e XIII secolo, mentre i combattimenti si svolgono nell’associazione Gladiatores di Roma che, come dice il nome, si occupa dello studio del ruolo che ebbero i gladiatori nella Roma imperiale. In effetti le attività che si possono fare all’interno di ogni associazione di rievocazione storica, nello specifico queste due di cui faccio parte, sono diverse: si può partecipare agli allenamenti settimanali, si potrebbe essere un semplice figurante, o addirittura ognuno potrebbe interessarsi, approfondire e proporre un aspetto della vita legato all’epoca che si ricostruisce. Io ad esempio, nella Compagnia d’Arme Sancto Eramo copro vari ruoli: in primis quello della “donna guerriera” la cui figura è inserita nel manuale di scherma storica occidentale più antico che ci sia pervenuto, ovvero il Manuscript I.33 o Tower Fechtbuch custodito nella Torre di Londra. Altra grande passione che coltivo, sia dentro l’associazione che fuori, è la scrittura gotica, onciale e carolingia, i tre stili più utilizzati in quei secoli. L’associazione durante le rievocazioni, propone anche il mercato medievale: molti degli iscritti si occupano di ricreare armature, scarselle e borse in pelle, di costruire archi, di cucinare cibi con pietanze e spezie dell’epoca e di studiare la moda di vestiario ed acconciature. Infine l’attività più importante che viene offerta sia negli allenamenti che nelle rievocazioni nelle piazze, è la scuola d’armi: gli iscritti si allenano nell’uso di spada ad una mano e brocchiere (la tecnica che emerge dall’I.33) o spada e scudo, per riproporre poi duelli coreografati e liberi, invece nell’associazione di rievocazione romana Gladiatores, trovate le varie classi gladiatorie: il lanista (proprietario della scuola gladiatoria) e la consorte, il Murmillone, il Reziario, il Secutor, il Trace, e le Amazzoni o Gladiatrici. Ogni gladiatore aveva un armamentario specifico con pro e contro. Ad esempio, il Murmillone era attrezzato di gladio, elmo, scudo e schiniere pesante, e la sua tecnica era più che altro statica; il contrario per il secutor o il trace che avevano, il primo un piccolo gladio e un grande scudo, il secondo un gladio curvo e un piccolo scudo e la tecnica di entrambi era più veloce e libera di quella del Murmillone. Infine troviamo anche qui le figure di donne guerriere, la cui esistenza ci è pervenuta sia da fonti letterari che da scavi archeologici, tra cui: l’epigrafe di Alicarnasso, conservata nel British Museum di Londra.

Come si svolgono le rievocazioni storiche e a chi sono dirette?

Le rievocazioni storiche sono degli eventi proposti nella maggior parte dei casi dai comuni o da privati che organizzano un evento aperto al pubblico, a volte possono anche essere delle cene con ambientazioni storiche. Di solito per il rievocatore, la rievocazione è un bellissimo momento da condividere sia con i propri “compagni” d’associazione, ma soprattutto con il pubblico. Alla gente che visita il luogo dell’evento viene proposto un momento magico: la storia prende vita, forma e colore, vengono dati volto, voce ed azioni a ipotetici personaggi storici. Si possono toccare con mano i materiali che venivano usati all’epoca, sentire gli odori della cucina e ascoltare le musiche. Lo spettatore che ha studiato la storia sui libri, la vede rinascere e, grazie agli studi dei rievocatori stessi, viene a conoscenza di aspetti di nicchia del periodo medievale o romano. Penso che siano gli aneddoti a permetterci di ricordare meglio la storia, in questo modo sia un bimbo che un adulto potrà venire a conoscenza di molti aspetti sconosciuti e ricordarne altri per le informazioni che vengono fornite dal rievocatore. Infine ammetto che, benché si dica che l’Italia conserva la percentuale più alta di patrimonio storico-archeologico, è pure vero che non ce lo meritiamo se non iniziamo a capire quali responsabilità abbia lo Stato nei confronti di questo patrimonio. Il codice dei beni culturali definisce i doveri dello Stato Italiano: deve tutelare, valorizzare e promuovere i patrimonio culturale. Quale modo migliore di promuovere e rendere fruibile un bene storico-archeologico se non la rievocazione storica?

Svolgi anche altre attività legate alla storia?

Di attività legate alla storia se ne possono fare una moltitudine. Una di esse dovrebbe essere legata al proprio territorio, infatti in questi anni ho avuto la bellissima opportunità di seguire uno stage di residenza. I territori di Pomezia custodiscono anche degli unicum archeologici: l’area dei tredici altari, l’heroon di Enea ( una tomba principesca ) e il santuario del sol indiges, del quale ho seguito lo scavo archeologico nella campagna del 2012.
Una terza associazione di cui faccio parte, legata proprio alla difesa e alla conoscenza del patrimonio storico e paesaggistico dell’Agro Romano e dell’Antico Lazio è Latium Vetus, nata da circa due anni, ma che fa già sentire la propria voce nella valorizzazione dei beni storici ed archeologici dei nostri territori. Molti beni del nostro patrimonio culturale, infatti sono purtroppo a rischio a causa del degrado, dell’abbandono o peggio dell’avanzata della cementificazione. Associazioni come la Latium Vetus sono assolutamente importanti per la salvaguardia dei beni e la promozione della conoscenza del nostro territorio unico e da sempre poco valorizzato!

Per ulteriori informazioni:

Museo Civico Archeologico Lavinium
Rec. 0691984744 Via Pratica di Mare Pomezia RM 0691984744

Compagnia d’Arme Sancto Eramo
Rec. 3933049933 / 3485254197 info@compagniadarmesanctoeramo.it compagniadarmesanctoeramo@hotmail.it facebook: Compagnia d’Arme Sancto Eramo

Latium Vetus
Rec. 3389109016 www.latiumvetus.it associazionelatiumvetus@gmail.com facebook: lativm vetvs

Massimiliano Liverotti