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Rinvenute ad Ostia antiche tombe protette da maledizioni

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misteri 118 - Quadrato di Sator

Al Parco dei Ravennati, situato tra l’Area Archeologica di Ostia Antica e il Castello di Giulio II, recentemente sono stati rinvenuti ambienti residenziali e spazi sepolcrali.

Tali importanti scoperte sono state effettuate nel corso dell’ultima campagna di scavi coordinata dalla Soprintendenza speciale per i beni archeologici di Roma e dell’American Institute. Alcune sepolture conservavano frammenti di lamine di piombo di tabellae defixiones con maledizioni per i profanatori delle tombe. Nell’Antica Roma le defixiones erano testi di contenuto magico riportate su tavolette costituite appunto da lamine di piombo. Gli studiosi hanno calcolato che le tavole delle maledizioni finora pervenuteci dall’antichità sono circa 1100, scritte in lingua greca o latina e riguardano tutti i ceti sociali. Almeno 380 di queste tavole augurano ogni male possibile ai cavalli della fazione avversaria ed erano un chiaro esempio di come venisse utilizzata la magia nera ai tempi di Roma Antica.
A quei tempi anche la magia bianca era conosciuta e si praticava con formule magiche per difendersi dai demoni e dai problemi di salute. La formula magica poteva contenere lettere, numeri, e simboli risultando spesso indecifrabile. La più antica è abracadabra, risalente secondo alcuni studiosi al tardo II secolo d.C., mentre, secondo altri, sarebbe precedente.
Anche il cosiddetto quadrato del Sator sarebbe legato alla magia:
s a t o r
a r e p o
t e n e t
o p e r a
r o t a s
Si tratta di una formula leggibile sia in senso orizzontale che verticale da tutti e quattro gli angoli generando un palindromo: “Il seminatore Arepo tiene gli attrezzi”.
Il quadrato del Sator è stato rinvenuto in vari siti in Europa. Ne citiamo alcuni: a Roma nei sotterranei di Santa Maria Maggiore; nell’area archeologica di Pompei; a Siena, nella parete del Duomo cittadino; a Santiago di Compostela in Spagna, ad Altofen in Ungheria; a Riva San Vitale in Svizzera.

Massimiliano Liverotti