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Un fumetto en plain air: P.za Andrea Pazienza nel quartiere di Mezzocammino

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MERAVIGLIE - piazzaAP

Inoltrandosi nel cuore del nuovissimo quartiere Torrino-Mezzocammino, percorrendo viali dai toponimi riconducibili al mondo del fumetto italiano, tra viale Gianluigi Bonelli, viale Hugo Pratt e largo Dino Battaglia spunta una rotatoria interrata che svela una inusuale e modernissima piazza, quasi ipogea, dalle pareti circolari, rivestita di piastrelle colorate a formare una serie di mosaici dall’iconografia familiare. La piazza, inaugurata il 20 novembre dello scorso anno, è intitolata al grande fumettista italiano Andrea Pazienza ed è un omaggio a questo straordinario artista ed insieme un tributo al fumetto italiano. Le pareti che cingono lo slargo ospitano infatti, come le pagine di un giornaletto antologico, le immagini dei più noti personaggi del fumetto made in Italy del XX e XXI secolo: ventiquattro pannelli composti da piastrelle 20 x 20 cm in gres porcellanato smaltato con fotoceramica, dotate di una particolare soluzione chimica antismog e anti-writers. Queste gigantografie, di oltre quattro metri di altezza, ritraggono i più amati beniamini di adulti e bambini, di ieri e di oggi: Tex Willer, Diabolik, Corto Maltese, Lupo Alberto, Cocco Bill , Zagor, Pecos Bill, Dylan Dog, Capitan Miki, Il grande Blek, Valentina, Il signor Bonaventura, Tiramolla, Pimpa, Lupo Alberto, Zanardi, Sturmtruppen, Billy Bis, le Winx. In basso a destra ad ogni pannello è riportata anche la “carta di identità” del personaggio: data di nascita, editore e fumettista creatore. Infine, affianco ai singoli pannelli, sono immortalati in una “foto di famiglia” i protagonisti principali della casa editrice Sergio Bonelli Editore. Alle porte di Roma Sud, tra il Grande Raccordo Anulare, la via Cristoforo Colombo e la via del Mare, si intravede una rotatoria interrata che diventa una stanza a cielo aperto, sorge la piazza di un quartiere ancora in costruzione che diviene un omaggio pubblico alla storia del fumetto italiano, e quindi all’arte in una delle sue più attuali manifestazioni, nascono una serie di pannelli che appaiono come un inconsueto “ritratto di gruppo”, un gruppo composto da personaggi eccezionali, forse mai visti tutti insieme… prima d’ora.

Alessia Casciardi