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Vicolo del Campanile

Un piccolo angolo di Roma all'ombra di Castel Sant'Angelo

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Situato nei pressi di Castel Sant’Angelo, parte da via della Conciliazione e arriva fino a Borgo Pio, nel cuore del rione Borgo. Il vicolo prende nome dal campanile della vicina chiesa di Santa Maria in Traspontina, che sorge in via della Conciliazione e svetta sullo sfondo di questa strada.

Al civico 4 di questo vicolo vi aveva residenza Giovanni Battista Bugatti, il celebre Mastro Titta, che per 45 anni fu il boia di Roma e che, al contrario di altri esecutori, era abbastanza tollerato dalla comunità perché tagliava le teste con “bonomia”, cioè senza cattiveria. È probabile che anticamente questa strada fosse detta “del boia”, proprio perché qui erano soliti avere le abitazioni gli esecutori di giustizia.

Questi abitavano in residenze quasi “coatte” in quanto il boia, per il crudele lavoro da lui svolto, doveva risiedere obbligatoriamente nel rione Borgo e non aveva vita facile né grande stima presso il popolo.

Gli era infatti proibito passare dall’altra parte del Tevere. Da ciò, infatti, proviene il detto romano “er boja nun passa ponte”, costretto quindi a vivere in vie segrete e sconosciute per non rischiare ripercussioni o vendette da parte dei famigliari dei giustiziati.

Emanuela Maisto