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Assenza. Euridice e Orfeo

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assenza

Il nuovo libro di Valeria Parrella

Siamo ostaggio del mito perché – in versi o in prosa – procede sempre secondo un principio unificante: tra passato e presente, vita e fantasia, parola scritta e orale. Fiabesco, razionale e geometrico rappresenta una grandiosa enciclopedia per i viventi dentro un universo complesso e insidioso, mutevole e casuale, perché descrive l’origine del mondo e il nostro essere situati. Questa in principio era la storia di un musicista e di una ninfa bellissima e il fatto che una scrittrice intelligente e luminosa come Valeria Parrella abbia scelto di rileggerlo e raccontarlo nel suo modo va accolto certamente con interesse e desiderio di abbandono. Un uomo e una donna si amano, lei muore e lui resta in vita. Metamorfosi, come abituarsi all’assenza? L’amore nella vita quotidiana, quando accade e quando si perde in modo definitivo, reca disperazione, solitudine, dolore: l’amore che muta quando scopre i mutamenti. Orfeo ha creduto di poter padroneggiare – nel passaggio dal mondo dei morti a quello dei vivi – la realtà delle cose tutte: trasgredendo alla regola, ha guardato indietro solo un momento per volgere lo sguardo a Euridice. Qui la fine è la più importante ed è assoluta. Un libro al di sopra dei generi, che trasforma la poesia in spettacolo. Intertestuale, dentro una narrazione continua e reale.

Valeria Parrella
Bompiani 2015
pagine 64
euro 8

Ilaria Campodonico