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Gli autunnali

Quel malessere buttato dalla finestra, che rientra dalla porta d’ingresso

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Quel malessere buttato dalla finestra, che rientra dalla porta d’ingresso; un matrimonio indebolito in una casa scoppiata da molte notti. Leggere senza sapere cosa aspettarsi e perdere la testa dietro all’autunno e ai tormenti del protagonista del primo romanzo di Luca Ricci: le passeggiate a Roma, la mente ossessionata da una sola mania, da una figurina in bianco e nero che guarda. Un amore reale e determinato – quello per Jeanne Hébuterne (compagna di Amedeo Modigliani) – che chiede restituzione e possesso; un uomo e il suo desiderio (un sogno dell’immaginazione), che si agita smanioso, esplode impetuoso: vuole e ricerca Gemma, la donna che per un solo momento gli è sembrata Jeanne, per scrutare il suo volto (e le intenzioni) e nella lontananza fisica e forzata ripensare a lei. Lo sguardo di uno scrittore vero è sempre un fenomeno composito, furiosamente e meravigliosamente individuale: amore-passione, amore di vanità, amore e morte alla ricerca di costruzione e tessitura esatte e imprevedibili. Qui l’invisibile è ciò che si vede meglio, l’irrazionale seduce perché è sconsiderato e senza paura, l’avventura diventa tutta la città, la vita fantasticata si trasforma in un cuore diverso, che si ostina a collezionare fantasmi come farfalle. Il significato del libro è il libro stesso, non cercate altrove. Per conoscere, andate a prenderlo!

Luca Ricci

La Nave di Teseo 2018

Euro 17

Ilaria Campodonico