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Gli indifferenti

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libri 113 - gli indifferenti

Le relazioni pericolose tra Leo e Mariagrazia, tra Leo e Lisa, tra Carla e Leo, tra Michele e Lisa, sono una confabulazione molto letteraria.

Persone che girano una attorno all’altra, barlumi e schegge di quanto lo scrittore ha visto o immaginato che fosse. Questo romanzo – il primo di Alberto Moravia, pubblicato nel 1929 – nasce dalla realtà. Sono ricordi di ragionamenti ad alta voce, modi di dire, atteggiamenti, sguardi evidentemente registrati altrove. Se è vero che tutti i maestri portano l’impronta della loro epoca e i grandi forse più degli altri, in questo libro Moravia applica la sua consapevolezza figurativa allo studio del complesso e aporetico rapporto uomo-donna nella società borghese romana della fine degli anni Venti. Lo smagamento, l’ardore, l’infelicità, la morte morale. Un’anatomia dei sentimenti e degli incontri che si rivolge direttamente all’occhio, una sensualità morbosa, ipocrita, perversa, opaca, irresponsabile. Dal momento che la parola sembra non poter rappresentare l’esistenza e ogni tentativo di comunicazione è destinato a inabissarsi nell’ideologia, Moravia sceglie una forma austera, imperturbabile e disadorna, orientata verso una semplice restituzione della realtà, senza la pretesa di colmare il vuoto di senso e di neutralizzare la distanza tra individuo e mondo. 

Alberto Moravia
Bompiani 2013
pagine 285
euro 9,90

Ilaria Campodonico