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Il collezionista di orologi

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“Gli orologi… quegli strani oggetti di precisione che dovrebbero dirti l’ora e, invece, ti raccontano un sacco di altre bellissime cose facendoti perdere tantissimo tempo”.


 

Con queste parole il campano Dario Caponnetto incornicia la sua passione per gli orologi. Passione che che fa da filo conduttore a frammenti di vita che rifluiscono nella sua prima opera letteraria: “Il collezionista di orologi” (180 pagg, edito da Altro Mondo Editore, 14 euro).
Un libro, come dice lo stesso autore, destrutturato (“come sono destrutturato io”) come un film di David Lynch. Ma il filo che tiene unite queste pagine è proprio il tic-tac degli orologi, amati, comprati, inseguiti, indossati, curati nel corso degli anni.
Il primo orologio vero, un Casio al quarzo, e poi via via tanti altri… amori come Citizen, Tudor, Sector, Rolex (il regalo di laurea), Hamilton. La caccia al tesoro nei mercatini di paese o su Ebay alla ricerca del Sacro Graal di turno…. La bellezza di “vivere” il rapporto di reciproca gratitudine con un orologio senza lasciarlo chiuso in una cassaforte.
Il tutto sullo sfondo di una vita vissuta con una visione dicotomica-antagonista: orologio al quarzo o meccanico e fra questi ultimi l’automatico o il manuale, moto o scooter, Roma o Milano, destra o sinistra (nel senso di dove portare l’orologio!).
E gli acquisti che arricchiscono la collezione dell’autore ne scandiscono gli incontri e i momenti decisivi della vita: il padre che gli trasmette “l’insana” passione, la laurea, la moglie, i figli, gli amici, i luoghi…

“Ho troppi orologi ma non governo il tempo”

“Il collezionista di orologi” verrà presentato il 22 gennaio presso il Lettere Caffè, in via San Francesco a Ripa 100. Dalle ore 20 incontro con l’autore Dario Caponnetto, aperitivo e presentazione del libro.