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Il tempo e l’altro

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Emmanuel Lévinas è stato un filosofo francese che ha dedicato le sue riflessioni prevalentemente alla ricerca dell’etica come prima filosofia. Nato a Kaunas, in Lituania, nel 1905 da una famiglia ebrea, ha vissuto la rivoluzione russa in Ucraina. Nel 1923 si trasferì in Francia a Strasburgo per gli studi universitari, dove seguì i corsi di Blondel e di Halbwachs. Nel 1928-1929 arrivò a Friburgo, dove riuscì ad ascoltare le ultime lezioni di Edmund Husserl e dove conobbe Martin Heidegger. Tra le sue opere fondamentali, Totalità ed infinito e Altrimenti che essere o al di là dell’essenza.
Il Tempo e l’Altro è la raccolta-trascrizione di quattro conferenze tenute nel 1946/47, durante il primo anno della sua attività al Collège Philosophique, presenti anche all’interno del volume collettivo Le Choix, le Monde, l’Existence del 1948. In questo libro sono già rintracciabili tutti i temi che caratterizzeranno le riflessioni dell’autore negli anni successivi: la solitudine come categoria dell’essere e il confronto con Heidegger; il problema della sofferenza e della morte; l’unità indissolubile di essere e esistente; il concetto di ipostasi; l’ il y a; l’emergere della coscienza quando l’esistente si mette in rapporto con il suo esistere; i temi della libertà, della materialità, della vita, del lavoro, dell’eros, della fecondità; la possibilità della salvezza per mezzo del mondo; la conoscenza come assimilazione dell’oggetto tramite il concetto. In una nota del traduttore all’opera pubblicata in Italia da Il Melangolo, compare la spiegazione di un termine ricorrente nella trattazione: “autrui”, che in francese significa l’altro uomo, in quanto tale e differente da me. “Nella lingua filosofica di Levinas, dove assume i connotati di un vero e proprio termine-chiave, autrui, né determinato, né indeterminato, bensì indeterminabile o inafferrabile con gli strumenti del pensiero, è l’interlocutore del soggetto, dell’io, dello stesso, all’interno di una relazione etica sempre originariamente duale”. Descrivendo il carattere di eccezionalità e di extra-ordinarietà che caratterizza l’incontro con l’altro, Lévinas parla di “faccia a faccia con altri”, di stare di fronte a un volto che simultaneamente dà e sottrae. E’ una questione di responsabilità: altro deriva infatti dal termine latino alter, utilizzato per indicare un altro di fronte ad un singolo, differente da quello che gli antichi intendevano con alius, che significava un altro di fronte a molti. Un momento speciale che sembra rappresentare la realizzazione dell’avvenire, un confronto con l’ignoto che rende presente ciò che deve ancora accadere. Così il rapporto fra gli esseri umani sembra in ultimo arrivare a fondare la categoria del tempo.

Informazioni:
Titolo: Il tempo e l’altro
Autore: Emmanuela Lévinas
Editore: Il Nuovo Melangolo, Opuscola 2002
Pagine: 64
Prezzo: 10 euro

Ilaria Campodonico

 

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