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In un amore felice

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Un’operazione insolita, ma non per questo meno appassionata e potente. Per la prima volta, a 84 anni, Guido Ceronetti scrive una storia d’amore e di felicità. Lui che da sempre resiste alle mode, agli stili del tempo, ai sentimentalismi, all’esposizione a tutti i costi sembra scoprire che tutto è possibile in un romanzo e che gli amori non sono tutti infelici. Con un linguaggio oscuro, difficile, efficace, incantato, fulminante, erudito che sembra somigliare a una lunga formula magica, impasta i pensieri semplici con i ricordi privati, quelli nobili con quelli più comuni. Dopo poesie, racconti, drammi, diari, articoli, traduzioni dai classici, un grande libro stampato da Adelphi, fatto di incroci, simboli, sogni, lettere, baci, voci, solitudini, distanze, braccia, sudore. In una città notturna e sinistra, girano due protagonisti – Aris e Ada – un vecchio fotografo di guerra segnato dal tempo e dai dolori e una donna molto più giovane. E una razza di insetti alieni, che minaccia i cieli di tutte le città del mondo, i marziani e i dischi volanti. E’ la storia di Aris che si innamora ricambiato di Ada, nell’autunno della fine degli anni ‘50, in un paese che non c’è più, nell’Italia prima che l’urbanizzazione la inghiottisse, quella delle lucciole e delle farfalle, attraversata dai grandi del passato come Céline, Alfred Hitchcock, Nikola Tesla e Orson Wells. “Centro e motore di tutto è una coppia umana, un uomo, una donna, che volevo ad ogni costo escludere, non dalle prove, ma dagli abissi consueti dell’infelicità. Non c’è vera passione d’amore che non paghi di questo debito alla tenebra: idea, forse, recente di secoli, ma chiodo fisso d’Occidente. Ho scritto questa storia per svitarla dalle menti che quella fissazione opprime: dalle menti e dall’esperienza, perché l’esperienza dipende dalla mente”. Un dono, il tempo e lo spazio: in sintesi, la costruzione di un amore.

Autore: Guido Ceronetti
Editore: Adelphi
Anno: 2011
Pagine: 312
Prezzo: 19 euro

Ilaria Campodonico