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La felicità delle immagini

Cinque esercizi di lettura messi a punto da una mente singolare

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La scrittura vede l’occhio che parla” è il titolo di un lungo articolo firmato da Cristina Taglietti e apparso su Corriere della Sera – La Lettura, domenica 26 maggio, per raccontare l’ultimo lavoro di Alessandra Sarchi pubblicato dalla casa editrice Bompiani: cinque esercizi di lettura (Moravia, Volponi, Pasolini, Calvino, Celati) messi a punto da una mente singolare, storica dell’arte molto acuta e scrittrice formidabile. Tra letteratura e arte, saggio e romanzo, l’autrice sembra inventare un nuovo genere per mettere insieme due mondi così evidentemente stretti da un doppio legame (parola e immagine sembrano lontane di una differenza irriducibile) nella comune ricerca della realtà e del modo più potente per raccontarla e dichiarare un primato. Ma la verità è che probabilmente una non può vivere senza l’altra, consuetudine e interminabile unione in un certo senso, e questa è una benedizione: che la produzione sia legata all’esistenza del mondo o alla sua immaginazione, analogie, relazioni e corrispondenze sembrano rincorrersi per dare forma a una monumentale rappresentazione delle cose. Gli scrittori considerati sono autori di opere nelle quali la pittura e l’immagine generano sfondi, virtù e valori difficilmente ripetibili in altro modo: lo sguardo agisce sulle cose e attribuisce suono e significato.

Alessandra Sarchi
Bompiani 2019
Euro 17

Ilaria Campodonico