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Laurentino: il Centro Elsa Morante riapre con una Biblioteca

Era chiuso dal 2015, ora il Centro Culturale ospita la seconda biblioteca del territorio

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elsa morante centro repertorio

Tratto da Urlo n.162 Novembre 2018

LAURENTINO – Quella inaugurata il 30 ottobre scorso è la biblioteca numero 39 della Capitale, ma è stata anche l’occasione per riconsegnare alla cittadinanza uno spazio molto importante per il quadrante Laurentino e da troppo tempo rimasto inutilizzato. Stiamo parlando del Centro Culturale Elsa Morante, un “contenitore” che, oltre a ospitare la nuova biblioteca, comprende un teatro da 180 posti, due padiglioni multimediali, un’arena e un parco. “Le biblioteche sono presidi culturali diffusi in tutta la Capitale, che offrono servizi sempre gratuiti per chi vive la città. In questa fase storica così caratterizzata da incertezza nel futuro e dalla paura degli altri, a Roma, come in tante altre città europee e del mondo, è fondamentale ricostruire rapporti umani e il senso di appartenenza ad una comunità – ha commentato il Vicesindaco e Assessore alla Crescita Culturale, Luca Bergamo – Solo nei primi sei mesi del 2018, le Biblioteche ci hanno messo a disposizione poco meno di 5mila appuntamenti, circa mille in più rispetto allo stesso periodo dell’anno scorso, dimostrando in ciò di essere dei presidi culturali fondamentali in una città così estesa, sempre aperti al territorio perché ad accesso libero”.

LA CHIUSURA – Il Centro è stato inaugurato durante l’Amministrazione Alemanno, divenendo in poco tempo un punto di riferimento culturale a servizio di tutto il territorio. Le iniziative ospitate negli anni sono state tantissime e spesso di assoluto rilievo. Purtroppo la fervida attività culturale svolta in questo spazio non lo ha messo a riparo dalla chiusura. Nel 2010 il Centro Elsa Morante era stato assegnato dall’allora Dipartimento Periferie a Zetéma. Una collaborazione che si era conclusa nel luglio del 2015 con la riconsegna del Centro al Municipio IX con gravi carenze di manutenzione dell’impianto di raffreddamento/riscaldamento. Una piccola parentesi, per il periodo luglio-agosto del 2016 (con una successiva proroga al 30 novembre), c’è stata quando la struttura è stata data in concessione ad Arene di Roma, visto che alcuni locali (due padiglioni) e lo spazio esterno restavano comunque fruibili. A quel punto, lo stesso Municipio IX, nel novembre del 2016, ha poi approvato una risoluzione per chiedere il ripristino della struttura e la messa a bando degli spazi. La chiusura del centro è quindi proseguita fino all’8 giugno scorso, quando il Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale ha consegnato all’Istituzione Biblioteche il Centro Culturale Elsa Morante. In questi mesi, in vista dell’apertura della nuova biblioteca, il Centro ha ospitato alcuni appuntamenti culturali, come lo spettacolo gratuito “Rigoletto Opera Camion” del Teatro dell’Opera di Roma, un progetto itinerante per portare nelle piazze e nei luoghi di incontro della città l’opera lirica. “Siamo orgogliosi di essere riusciti a riaprire questo immobile, grazie a un serio lavoro di collaborazione con l’Assessorato alla Crescita Culturale, Biblioteche di Roma e Municipio IX – ha commentato Rosalba Castiglione, Assessora comunale al Patrimonio e alle Politiche Abitative – Il patrimonio capitolino è una risorsa fondamentale che deve tornare interamente a beneficio della comunità”.

L’IMPEGNO PER LA RIAPERTURA – In questi anni sono state moltissime le occasioni in cui i cittadini del territorio e le forze politiche hanno manifestato per chiedere con forza la riapertura del Centro Culturale, anche nell’ottica di non lasciare inutilizzato e all’abbandono un bene pubblico di pregio. In merito a questo traguardo finalmente raggiunto, è il Presidente del Municipio IX Dario D’Innocenti, a prendere la parola: “Fin dal nostro insediamento abbiamo ritenuto importante per il territorio rilanciare l’attività del Centro Culturale Elsa Morante. Negli ultimi anni la gestione è avvenuta sempre in modalità provvisoria e discontinua. Rimossi tutti gli inciampi di natura tecnico-amministrativa (certificazioni, collaudi, assenza di manutenzione), finalmente l’8 giugno c’è stata la presa in possesso ufficiale della struttura da parte del Dipartimento Patrimonio di Roma Capitale. Contestualmente l’abbiamo affidata a Biblioteche di Roma, soggetto pubblico qualificato e attivo in campo culturale che garantirà una gestione stabile e continuativa”. La volontà dell’Ente di prossimità è quella di collaborare al fine di portare all’interno del Centro Culturale le esigenze e le istanze della cittadinanza: “Il Municipio IX farà parte di una cabina di regia insieme a Biblioteche di Roma per garantire la rappresentatività del territorio e per dare indirizzi circa le istanze dei cittadini, i quali, con il loro impegno e la loro presenza, faranno vivere il Centro Culturale”.

LA BIBLIOTECA – La nuova Biblioteca sorge in un territorio la cui toponomastica non può essere ignorata. Scrittori dell’800 e del ‘900 danno il nome a gran parte delle strade della zona: Morante, Silone, Woolf, Joyce, Kafka, Gadda, Levi, Buzzati e tanti altri. In questa nuova Biblioteca campeggia una mappa del quadrante che ricorda proprio questa nomenclatura illustre, mentre particolare attenzione è stata data alla presenza delle opere di questi autori così comuni nella vita quotidiana dei residenti. La biblioteca ha un patrimonio librario di circa 3000 documenti, una selezionata raccolta di giornali e riviste; una sala studio di 50 posti, postazioni internet per la navigazione libera, a disposizione la consultazione del catalogo. La presa in carico dello spazio da parte di Biblioteche di Roma, come spiegato dal Presidente dell’istituzione Paolo Fallai, non è stata un’operazione banale: “In questo caso il problema non era portare i libri al Laurentino – ha spiegato durante l’inaugurazione – ma gestire tre padiglioni, un teatro, un punto ristoro e un parco. Avremmo potuto dire che non ci riguardava, invece abbiamo voluto provarci. I lavori di ristrutturazione hanno consentito la trasformazione della struttura centrale in una biblioteca di nuova generazione, con un padiglione principale che comprende spazi dedicati allo studio, all’accoglienza, alla mediateca e all’emeroteca, oltre a un’area per bambini e ragazzi per un totale di circa 1000 mq e a un padiglione dedicato a incontri, laboratori e proiezioni; a ciò si affianca il lavoro di riqualificazione del parco che verrà di nuovo reso disponibile – conclude Fallai – Un progetto unico nel suo genere, che raccoglie e restituisce alla città numerose modalità di vivere la cultura, la lettura e la comunità”. Quella dell’Elsa Morante è la seconda biblioteca pubblica del Municipio IX, ancora un numero piuttosto basso per un territorio così vasto, ma certamente un primo positivo segnale sia nel recupero e nel riutilizzo dei beni pubblici, che nella volontà di diffondere il più possibile questi insostituibili presidi culturali.

Andrea Calandra