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Le correzioni di Franzen

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Jonathan Franzen ha scoperto che una storia immaginata non è marginale, non è meno importante. In un’epoca nella quale i lettori sono esperti di computer, distratti da nuove forme di tecnologia e media, gli stessi potrebbero dubitare della capacità della finzione di raccontare, di fissare momenti significativi, storie speciali per affrontare anche questioni importanti.

“Le correzioni” sono il risultato di conversazioni e fraintendimenti talvolta dolorosi, talvolta esilaranti, dove ogni personaggio, ogni rapporto e persino la famiglia intera sembrano trovare un vero senso del dolore, per tutte le lotte e le insoddisfazioni passate e presenti nelle loro vite. Guidato da un singolare “senso dell’umorismo”, per diversi anni Franzen ha cercato il giusto set di caratteri, di luoghi e in particolare la struttura e il tono esatto per questo tipo di mondo, poi l’ha scritto tutto d’un fiato.

Con una scrittura forte, con frasi belle e pulite, ritmi assillanti, potente come DeLillo, determinato come Pynchon, Franzen ha saputo costruire una letteratura irresistibile attorno al riconoscimento tragico che non esiste sempre una via di fuga alla tristezza, al dolore.
Accumulando oggetti, ricordi, delusioni e frustrazioni, improvvisamente ci troviamo di fronte all’incombere di una malattia, al desiderio di recuperare, al desiderio di radunare per un «ultimo» Natale tre figli, educati secondo le regole e i valori dell’America del dopoguerra. (I figli ora se ne sono andati sulla costa: Gary, dirigente di banca, affetto da una depressione strisciante e con un brutto matrimonio in corso; Chip, il secondogenito, che ha perso il posto all’università per ‘comportamento sessuale scorretto’; infine Denise, ottimo chef che conduce una vita privata discutibile secondo i Lambert).

Giovane scrittore americano, autore di due romanzi, collaboratore del The New Yorker e di Harper’s, Franzen ha inventato una grande storia, che già appartiene a tutti. L’ambientazione è quella dell’America borghese, i personaggi sono usciti da una famiglia normale del Midwest con problemi ed equilibri difficili. Franzen ha scelto di dedicare ogni singolo capitolo ad uno di loro, per farli incontrare tutti nel capitolo finale Un ultimo Natale e ricostruire finalmente un mosaico perfetto delle singole storie. Per raccontare la sua personale versione sull’utopia della felicità: che la vita non si può “correggere”, malgrado tutti gli sforzi.

Informazioni:
Titolo: Le correzioni
Autore: Jonathan Franzen
Editore: Einaudi
Collana: Super ET
Pagine: 604
Prezzo: 14 euro
Anno: 2005

Ilaria Campodonico