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LIFE Less Ordinary: solo show di Max Papeschi a Roma

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Le provocatorie creazioni di Max Papeschi in mostra alla Galleria Mondo Bizzarro di Roma fino al 3 aprile.


Nel pop batte un cuore oscuro: lampi di orrore che, con il sorriso preconfezionato dei cartoni animati, assistono attoniti a guerre sanguinose, stragi di innocenti e carestie. Max Papeschi, figlio ribelle di un’età che ha censurato la realtà a colpi di cartoon, è un’artista che trova la sua fonte di ispirazione nelle contraddizioni che ci circondano: un esponente della digital art che con forza, grazia e ironia porta sulla tela quel rimosso filo rosso in grado di avvolgere in un’unica storia Mickey Mouse e il nazismo, Bart Simpson e l’occupazione statunitense dell’Iraq, la posa sensuale di Marylin Monroe e il rovinoso crollo delle Torri Gemelle.

Visionario quanto basta per colpire duro il cuore delle cose, Max Papeschi non passa mai inosservato. Accusato ora di apologia di reato, ora di pura e semplice mistificazione, l’artista milanese ha fatto parlare di sé i giornali di mezzo mondo, gettando scompiglio nelle città – Roma, Milano, Varsavia, Tokio… – in cui di volta in volta è stato esposto il suo lavoro. Di certo Papeschi non si è adagiato sugli allori e, mostra dopo mostra, ha affrontato temi via via più complessi: dalla religione alla violenza, dal perbenismo borghese allo scontro tra le culture.

Dopo il successo della personale romana ospitata dalla galleria Mondo Bizzarro nel settembre del 2009, Papeschi torna nella capitale, ancora da Mondo Bizzarro, con una mostra incentrata sulla storia contemporanea. A LIFE less ordinary, infatti, vuole richiamare l’attenzione sulle prime pagine di una rivista autorevole come «Life» che, con il consueto piglio profondo e graffiante, Papeschi rivisita, illustrando la rappresentazione degli eventi che hanno cambiato il mondo (dallo sbarco sulla Luna alla caduta del muro di Berlino, dall’assassinio di Kennedy alla guerra nel Vietnam…) con immagini – opportunamente decontestualizzate – provenienti dalla cultura popolare e dai territori del fumetto, della moda, della pubblicità e della musica rock.

Il risultato finale è un caleidoscopio di possibilità cromatiche che, improvvisamente, riportano all’attenzione di tutti un’idea di realtà altrimenti destinata a soccombere sotto il peso del politicamente corretto e della censura.

Max Papeschi arriva alla digital art dopo l’esperienza da autore e regista in ambito teatrale, televisivo e cinematografico. Come artista figurativo il suo approccio con l’Art-World è stato d’immediato successo, sia di pubblico che di critica. Il suo lavoro politicamente scorretto mostra una società globalizzata e consumista, rivelandone i suoi orrori in maniera ironicamente realistica. Dal Topolino nazista al Ronald McDonald macellaio le icone cult perdono il loro effetto tranquillizzante, per trasformarsi in un incubo collettivo. Papeschi ha esposto i suoi lavori in moltissime gallerie europee, affermandosi come artista di rilievo internazionale.

Informazioni:
LIFE Less Ordinary – Max Papeschi Solo Show
Galleria Mondo Bizzarro
Via Reggio Emilia, 32 c/d
www.mondobizzarrogallery.com

Mara Rosa Ferrario