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Marianne Werefkin : l’amazzone dell’avanguardia in mostra al Museo in Trastevere

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marianne

Fino al 16 Febbraio, al Museo in Trastevere, si possono ammirare più di ottanta opere di una delle pittrici più colte e carismatiche dell’avanguardia europea, sconosciuta al grande pubblico italiano perché eclissata da grandi nomi di pittori a lei contemporanei come Redon, Klee e Munch. Protagonista della grande rivoluzione artistica dei primi anni del Novecento, Marianne Werefkin si confrontava quotidianamente con gli altri artisti, per lei anche amici, parlando di arte e di cultura simbolista, aprendo una nuova via artistica al futuro Kandinsky. Nata a Tula, in Lituania, nel 1860, da una famiglia dell’alta nobiltà russa ( il padre era un generale della fortezza di Pietro e Paolo a San Pietroburgo e la madre pittrice anche lei discendeva da un’antica stirpe di principi cosacchi) Marianne Werefkin è stata una figura fondamentale, a livello teorico e pittorico, per la nascita nel 1909 della Neue Kunstlervereinigung Munchen ( Nuova Associazione degli Artisti di Monaco) e di conseguenza del Blaue Relter ( Cavaliere Azzurro), ponendo le basi per la moderna arte astratta, un’arte che doveva esprimere le emozioni interiori, i moti più profondi dell’anima. Per lunghi periodi resta lontana dalla pittura. Solo nel 1906 comincia a dipingere, segnando sulla tela forme di colore puro e stilizzando le linee, ma senza entrare nell’astrazione vera e propria. La mostre si divide in tre sezioni, come la produzione dell’artista, distinta in tre momenti significativi. Il primo : quello degli schizzi in lapis e matite colorate, che vede l’influsso delle correnti mistiche e dell’arte di Kubin e Redon. Il secondo : dopo il 1907 influenzato dall’arte francese impressionista e neoimpressionista riscontrabile nelle scene di città, dei caffè e nella rappresentazione di spettacoli teatrali, dove è visibile l’influsso di Gauguin e Nabis con l’uso espressivo del colore e delle linee. Ma in questa fase è soprattutto l’arte di Munch ad aver influenzato fortemente la sua pittura, per l’uso simbolico e naturalistico del colore, per la pennellata fluente e per i richiami iconografici. Nel terzo periodo, con le opere datate 1908, fino al 1913, la Werefkin giunge al suo stile lirico, espressivo e personalissimo, in cui le forme, le linee e i colori esprimono tutto il suo universo interiore . Infine con il suo trasferimento ad Ascona, in Svizzera, dove risiederà per gli ultimi vent’anni della sua vita e dove morirà nel 1938, la sua arte si trasforma diventando più mistica e visionaria avvicinandosi all’arte di Chagall , avvicinandosi anche alle problematiche dell’umanità intera.


Emanuela Maisto



Museo di Roma in Trastevere

Piazza di S. Egidio, 1/b

Da Martedì a Domenica dalle 10.00 alle 20.00

Biglietti: Intero 3,00 euro, Ridotto 1,50

La biglietteria chiude mezz’ora prima.



Museo di Roma in Trastevere
Piazza di Sant’Egidio, 1/b
Martedi’-domenica ore 10 20; 24 e 31 dicembre ore 10-14
Chiuso il lunedi’, il 25 e il 1 gennaio
La biglietteria chiude mezz’ora prima
Biglietti: Intero euro 3, Ridotto 1,50



Museo di Roma in Trastevere



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