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Carl Cox all’Open City Festival

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Musica d’avanguardia e sperimentazioni sonore all’Ippodromo di Tor di Valle.


L’appuntamento per tutti gli appassionati di club culture, per tutti quelli che hanno fatto della musica uno stile di vita, per chi semplicemente vuole sperimentare e confrontarsi con le più stimolanti derive sonore contemporanee, sarà questo venerdì 2 luglio all’Ippodromo di Tor di Valle con l’Open City Festival.
Basti dire che la produzione è quella del Circoloco, marchio che da Ibiza ha esportato in tutta Europa le migliori serate degli ultimi anni diventando rito di iniziazione e trampolino di lancio dei migliori djs del globo, basti citare i nomi dei set in programma – da Guy Gerber a Levon Vincent a Cassy-, basti sapere che l’ospite d’onore sarà Carl Cox, e il mix di ingredienti perfetti per la serata perfetta è pronto e servito.
Una notte intera per addentrarsi nei meandri della musica sperimentale e d’avanguardia, un esilarante viaggio tra le nuove tendenze sonore toccando e raggiungendo le ultime frontiere dell’ house e dell’elettronica, una panoramica a 360 gradi sul mondo della club culture, alla ricerca del beat perfetto.
E se questa ricerca parte da uno dei massimi esponenti del genere – dj da quando era appena un adolescente, ora veterano dell’acid house e campione della techno – non possiamo che stare tranquilli: l’entusiasmo di Carl Cox per il suo lavoro e la sua musica è pericolosamente contagioso. Guardandolo quando è dietro alla consolle è impossibile non notare il suo volto estatico, la testa che fa su e giù seguendo il ritmo incalzante che le sue mani creano quando sono sui piatti a mixare e che poi seguono ondeggiando quando se ne staccano, il suo corpo che oscilla avanti e indietro spesso protendendosi verso il microfono per condividere qualche parola ogni volta che le ultime note delle sue melodie stanno per infrangersi e mescolarsi con il pezzo successivo. E da quelle note proviene la sua filosofia: fare buona musica infrangendone tutte le regole, celebrare la vita.
Gli altri ospiti non saranno da meno: la talentuosa Cassy e i suoi ritmi house e minimal arrivano direttamente dall’Inghilterra ma lei ha origini austriache e caraibiche, e ha girato praticamente mezzo mondo contaminando e allargando i suoi orizzonti musicali per dare vita ad un set unico e diversificato, frutto delle sue molteplici influenze musicali e culturali. Dalla sua musica emana un’aura mistica e un fascino sottile capaci di ammaliare e intrigare ogni ascoltatore.
Altrettanto ammaliante il pioniere israeliano della musica elettronica, Guy Gerber, capace di stupire e sedurre con la sua personale visione della techno che si intreccia con melodie uniche e sapientemente progettate e commoventi arie. Il risultato è un sound fresco e brillante di cui solo lui sembra possedere la ricetta.
Destreggiandosi tra i djs più originali ed eclettici del momento, una serata all’insegna delle sperimentazioni musicali e del divertimento.

Claudia Pierucci