Home Cultura Musica e Rumori di Fondo

Daft Punk – Tron Legacy Soundtrack

SHARE

A vederli sono 2 robot, ma sotto alle maschere che i Daft Punk indossano nei set fotografici e durante le esibizioni live c’è molto di più. Se ne sono accorti alla Disney tanto da ingaggiarli per realizzare la colonna sonora di Tron Legacy, film di fantascienza, sequel del cult del 1982. Il duo parigino, con le sue sonorità elettroniche a metà tra anni ’80 e suoni futuristici, era perfetto per un film del genere, inoltre i due hanno una grandissima preparazione cinematografica che li ha aiutati sicuramente nella descrizione del film attraverso la musica.

Questo Tron Legacy gli è venuto così bene che hanno deciso di pubblicarlo come loro terzo album. Una scelta importante tenendo conto del fatto che in 15 anni ne avevano pubblicati solo 2, oltre naturalmente ad un’infinita serie di hit lanciate singolarmente.

I 22 brani che compongono il disco si discostano nettamente dalla solita produzione dei Daft Punk, tranne che per Derezzed, vera “bomba” del disco. Altro pezzo forte è End of Line una marcia elettronica con l’incedere continuo delle tastiere. Molti altri brani sono semplici accompagnamenti al film e ascoltati singolarmente hanno poco senso e probabilmente avranno vita breve. Outlands, Recognizer, Arena e The Game Has Canged segnano i momenti più “maestosi” del disco con strumentazioni complesse, vere e proprie orchestre elettroniche dirette dai due parigini. Il tutto suona molto bene e a dicembre, quando uscirà il film, probabilmente suonerà ancora meglio armonizzato con le scene di Tron Legacy. Insomma questo è tutto sommato un buon disco con spunti musicali interessanti e un’assoluta maestria nel campionamento e nella composizione, un disco che verrà trainato dal, probabile, successo del film e promosso dai potenti mezzi Disney. C’è da chiedersi però come verrà accolto questo lavoro dai fan dei Daft Punk, abituati ad ascoltarli sempre in grandi locali bui ma senza proiettori, poltrone e pop corn, al massimo con un drink in mano e martellanti luci stroboscopiche. In conclusione questo lavoro sicuramente di livello poteva però rimanere circoscritto al film senza bisogno di lanciarlo come terzo album del gruppo abbassando la media voto generale.

Simone Brengola