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Forte Ardeatino: tante energie per immaginare il futuro dell’area

Con la partenza del festival ArdeForte il Municipio VIII assicura: “Da settembre tavolo di lavoro per la riqualificazione”

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ARDEFORTE – Si è aperto ieri sera il Festival ArdeForte all’interno del parco del Forte Ardeatino nel quartiere di Roma 70. Nella prima serata oltre al concerto del Coro Musicanova, si è tenuto in importante dibattito sul futuro dell’area che da ormai due anni ospita questa iniziativa dell’Estate Romana.

L’AREA – Un Parco enorme con all’interno una struttura altrettanto grande ma inutilizzata. La storia dell’area parte nel 1882, anno in cui il Forte Ardeatino è entrato a tutti gli effetti all’interno del perimetro difensivo di Roma. Verrà poi preso in carico dal Comune soltanto cento anni dopo, nel 1982, con una denominazione nel Prg (Piano Regolatore Generale) di ‘verde pubblico’, tanto da far ricadere l’area all’interno dei PVQ (Punto Verde Qualità 11.2 Forte Ardeatino). Un progetto finito nelle aule dei tribunali, tanto da bloccare la riqualificazione del Parco, portata avanti con i fondi del vicino Centro Commerciale solo nel 2005. Il Progetto del PVQ oltre alla riqualificazione del parco prevedeva anche la ristrutturazione del Forte e l’apertura al suo interno di un ostello per la gioventù. Purtroppo la struttura non ha mai visto nessun tipo di intervento, tolto quello parziale di bonifica da parte del Genio Militare che non ha però interessato il fossato esterno del Forte.

UN PARCO LIMITATO – “Un parco chiuso per l’80% della sua estensione – ricorda Francesco Santilli, uno degli organizzatori del Festival – Con il forte centrale che non è mai stato completamente bonificato e quindi non può essere accessibile”. Al momento infatti ai cittadini resta a disposizione soltanto la cintura esterna del parco, incastonato tra via Grotta Perfetta e il Centro commerciale di Roma 70. Ed è proprio in questa porzione dell’area verde, ampiamente degradata e senza servizi come l’illuminazione, si svolge il Festival: “Ardeforte ha il vantaggio di riaccendere i riflettori su quest’area – seguitano gli organizzatori – i cittadini non possono usare completamente il parco, ma almeno in queste due settimane hanno la possibilità di viverlo intensamente”. Tra gli scopi di questo festival il progetto di riqualificare il parco è ben presente, soprattutto attraverso la pubblicità e l’attenzione che viene riversata sul Forte Ardeatino, alla quale le istituzioni dovrebbero saper dare una risposta.

UN TAVOLO DI LAVORO – All’apertura del festival era presente anche il neo Presidente del Municipio VIII, Amedeo Ciaccheri, che ha voluto aprire il suo intervento con una promessa: “Da settembre, perche queste cose non si fanno in estate, mi prendo la responsabilità di far partire un processo partecipativo sulla riqualificazione di quest’area, che dovrà avere il suo punto di partenza nel lavoro del Comitato di quartiere e nell’esperienza di Ardeforte”. Un impegno che sarà soprattutto di coordinamento di un eventuale tavolo di lavoro, dato il Municipio non ha diretta competenza sull’area, ma, afferma Ciaccheri, “saremo un vettore per la costruzione di un progetto che coinvolga le istituzioni. Un bene diventa comune quando il territori stesso se ne fa carico collettivamente – conclude – Oggi il parco e gli attori che lo attraversano hanno questa potenzialità”.

L’INTERESSE DELLA REGIONE – Anche dalla Regione Lazio (addirittura presente al Festival con uno stand) non è mancato l’interesse per l’idea di riqualifica e salvaguardia dell’area del parco e del Forte Ardeatino. È stata la Consigliera regionale, Marta Bonafoni, a parlare della possibilità (grazie ad un emendamento) che il parco possa rientrare nell’area di continuità con il Parco dell’Appia Antica, il cui piano d’assetto proprio in queste settimane potrebbe trovare la conclusione del suo decennale iter. “Questa – afferma Bonafoni – è un’importante occasione legislativa, un passo avanti nella conservazione di questo luogo. Prometto che mi impegnerò perchè passi in commissione questo emendamento e perchè diventi Legge Regionale”.

DAL TERRITORIO – I cittadini del quartiere sono tornati a parlare delle difficoltà storiche di quest’area. Il CdQ Grotta Perfetta con il suo Presidente Mario Semeraro, ha infatti sottolineato l’assenza di una manutenzione ordinaria prima ancora di quella straordinaria per la riqualificazione. “Arredi, giochi per bambini, erba sempre alta e la recinzione che impedisce l’accesso al forte divelta in più punti – ha confermato Semeraro – già questi sono interventi necessari e da realizzare nel più breve tempo possibile. Per la riqualificazione del forte parliamo di interventi lunghissimi, sui quali possiamo certamente iniziare a ragionare, stendendo un piano partecipato. Il nostro appello – conclude Semeraro – è che il Municipio possa assumere un ruolo di coordinamento tra le forze valide del territorio che possano portare il loro contributo”.

Leonardo Mancini