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GIARDINI DI MIRO’

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GIARDINI DI MIRO'

Dividing opinions

Homesleep

2007 

Un recente concerto romano lisciato per centimetri, soliti scherzi da cameriere. Peccato. Tanta la curiosità nei confronti di questo “Dividing Opinions”, la sua dimensione estemporanea avrebbe forse spolpato le ossa dal confronto e spazzato via i fantasmi. Cinque anni, pochi o tanti, un problema d’autostima. Oggettivo era il nome, “Rise And Fall Of Academic Drifting”, lunghe suite, il fumo, la stanza, tutto d’un fiato, anice e cadaveri di rosse. Soggettivo, sembra passato un secolo. Con gli emiliani che ci riprovano, fascino immutato, avances più velate ma ugualmente dirette. La timidezza arrossisce, scivola sul cuore e come un secolo fa, schiude le gambe e li fa entrare. Il suono, sparacino, riconosce gli anfratti, Cold Perfection passando fa una strana pressione, ma la coda solletica e rimette a posto le cose. Il resto, un flusso che rende inutile ogni fermata. Scorrono poco distanti, sempre loro, Mogway, Slowdive, Sonic Youth in extremis. In copertina, Reggio e gli scontri del ’60. Perché in fondo, a guardie e ladri, ci si è sempre giocato.

 

Marco di Bella