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I Boxerin Club sfornano “Tick Tack (Here It Comes)”

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Ormai è chiaro che Roma accoglie novità interessanti dal punto di vista musicale. Tra le molteplici realtà indipendenti, ovvero quelle che vanno dall’underground che “più è sconosciuto e più è bello” al cantautorato romano finto indipendente, bisogna ammettere che c’è un certo fermento che accontenta tanti gusti e smuove tanta creatività, qualche volta trasformandosi anche in piccolo business per locali, artisti, organizzatori di eventi, etichette indipendenti, ecc…

Tra le band che negli ultimi anni hanno dimostrato di valere inserendosi sempre di più con il passaparola, con dei live sempre più convincenti e coinvolgenti e con un genere gradevole e decisamente attuale, ci sono i Boxerin Club. Poco più che ventenni, attivi dal 2010, seguono astutamente la lezione britannica impartita dai Blur e dal professor Damon Albarn, compattando il sound brit con un folk leggero, spensierato e ben fatto. Voci super melodiche, che ricordano, (perché no? Osiamo!) anche i Sigur Ros. Quello che sono riusciti a fare in due anni di attività è stato differenziarsi, perché di gruppi indie rock ce ne sono un’infinità, se pensiamo poi che la definizione di “indie” è una delle più aleatorie che possano esistere e di conseguenza include un po’ di tutto. Ma loro si sono differenziati dal calderone dimostrando di inserirsi, questo si, in una determinata scia musicale, ma di saperla fare bene e di presentarla live in modo folgorante. Dopo solo un anno di attività live infatti arrivano a suonare in tutti i più importanti club romani e vengono scelti dalla rivista inglese NME per il suo special party (Club NME) nella Capitale. Oggi, grazie alla neonata etichetta indipendente Bomba, fanno uscire il loro primo EP “Tick Tock (Here It Comes)” registrato fra Trastevere e San Lorenzo, e missato presso lo Snakes Studio di Roma (Sadside Project, Indie Boys Are For Hot Girls, Muro del Canto).

Se vogliamo avvicinarli alle grandi band di riferimento degli ultimi anni, oltre a Blur e Sigur Ros potremmo citare leggende come i Belle and Sebastien, gli Smiths, ma anche i Maccabees o i Kings of Convenience, altre band che fanno della melodia e delle sonorità folk pop il loro punto di forza.
Le quattro tracce dell’EP sono un sunto di tutte le influenze citate: “Hedgehogs” ricorda il pop d’oltremanica con i suoi cori melodici, “September Toughts” è intimo e malinconico, “It Takes Two To Tango” invece è incentrato sulla ritmica in cui basso e batteria si intrecciano a riff improvvisi di chitarra. “Golden Nose” infine tende verso sonorità più crude e l’unione di queste con gli strumenti a fiato presenti nel pezzo crea un connubio molto interessante.
Se volete vederli dal vivo, i Boxerin Club sono attualmente in tour per presentare l’EP e sabato 9 Giugno suoneranno a Roma in una location ancora da annunciare, perciò seguite il loro sito web www.boxerinclub.bandcamp.com per rimanere aggiornati, e già che ci siete scaricate gratuitamente il singolo estratto dall’EP, “Golden Nose”.

 

Marco Casciani