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Il ritorno dei Marlene Kuntz a Roma

Il 9 febbraio il live romano che celebrerà i 21 anni de “Il Vile”

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A tre anni di distanza dal felice tour di festeggiamenti per “Catartica”, Cristiano Godano e i suoi Marlene Kuntz ritornano a Roma il 9 febbraio per la celebrazione dei ventuno anni de “Il Vile”, secondo e bellissimo album della noise-rock band di Cuneo. L’evento, che inizialmente era previsto sul palco del Quirinetta, è stato spostato a Spazio 900

Nessuna motivazione nostalgica all’origine della scelta di riportare in giro un vecchio pezzo di storia targato Marlene Kuntz, ma la consapevolezza e lo stimolo gioioso di celebrare un altro tassello importante di storia del rock italiano degli anni Novanta rispettato dal pubblico più intransigente, amato da molti che a quel periodo guardano ancora con ammirazione e vagheggiato dai più giovani che non lo hanno vissuto in diretta.
“Quando scrivemmo la canzone che dette il titolo anche al disco, il comportamento della viltà era ascrivibile all’io narrante e alla sua incapacità di assumersi determinate responsabilità. L’urlo ‘Onorate il vile’ era il gesto estremo e disperato del vile stesso, in cerca di assoluzione. Con pari enfasi, glaciale e ironica, l’urlo che usiamo ora per dare il titolo al tour è il gesto patetico dei vili di oggi, che in epoca di schermi luminescenti dietro i quali ringhiare come leoni non visti, non hanno il coraggio di dire vis a vis ciò che realmente si pensa di chi (non) si affronta”.

“Il Vile” è una pietra miliare nel panorama alternative-rock italiano, imprescindibile e torbido nei suoi riflessi oscuri ed a tratti perversi: il tappeto sonoro ossessivo e tagliente esalta i testi di Godano, affogati tra vuoti d’anima e disagi personali.

Le chiare influenze noise Birthday Party/Sonic Youth delineano le liriche e le atmosfere che non hanno nulla da invidiare al lontano Nick Cave e che completano un album praticamente perfetto.

A chiudere la scaletta del tour, oltre alla meravigliosa Ape Regina (sublime gioiello senza tempo), Overflash, Tre di Tre, Cenere, Come stavani ieri, L’Esangue Deborah, i Marlene suoneranno tutti gli altri brani contenuti nel disco e un gran numero di brani tratti da Lunga Attesa, il loro disco del 2016, che molto ha a che fare nelle atmosfere e nei suoni con il mondo evocativo de “Il Vile”, tracciando un ideale tratto unificatore affascinante e chiarificatore.

David Gallì