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Intervista ai Bone Machine

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Abbiamo intervistato i Bone Machine, la “banda che suona le tue ossa”, direttamente dalla palude, cioè Aprilia.

Il cantante e chitarrista Jack Cortese ha risposto alle nostre domande:

Allora Jack, dicci quando e come siete nati?

I Bone Machine si formano nel 1999… siamo nati come tutte le bands: un giorno ci siamo messi a suonare in garage con l’idea di fare una band Garage-Punk con influenze Psychobilly e con testi in italiano perché a nostro parere danno più personalità. Sin dall’inizio l’idea era quella di un trio e tutti ci conoscevamo da più di 10 anni.

Quanti dischi avete registrato finora?

Questa è la nostra discografia:

MALEDETTO ROCK’N’ROLL – Demo CD 1999
DYNAMITE ANNA & THE BONE MACHINE vs MELT BANANA – 7? Valium rec. 2002
IL DIAVOLO L’HA PRESO 7?e.p. Ghoul Rec. 2002
LA DIABOLICA PERVERSIONE DEL ROCK’N’ROLL CD Billy’s Bones Rec. 2004
THE BONE MACHINE vs MUTZHI MAMBO “Storie Nere” CD Billy’s Bones Rec. 2006
SONO USCITO FUORI DALLA GRAZIA DI DIO 7?e.p. Jacob Rec. 2007
LA VITA FINISCE LA STRADA NO CD Billy’s Bones rec. 2007
THE BONE MACHINE vs BLOOD 77 Split CD  Billy’s Bones 2008

In più alcuni brani sono apparsi su varie compilations e 4 pezzi tratti da “LA VITA FINISCE LA STRADA NO” sono stati inseriti nella colonna sonora di “MAD FABRICATORS Vol.5? (USA)” che per gli amanti della cultura Hot Rod è una “Bibbia!”

Come è nata l’idea, da parte vostra, di formare un gruppo rockabilly?

Noi non suoniamo Rockabilly, semmai mescoliamo il sudetto genere musicale con il Garage e lo psychobilly anni 80 (che nacque come “reazione” al revival rockabilly inglese dei ’70). Diciamo che rielaboriamo alcuni standards del genere e li facciamo nostri, aggiungendo i testi in italiano e una vena non troppo sottile di umorismo nero. Non siamo una cover band e ci teniamo a precisarlo! Le covers che eseguiamo dal vivo sono testimoni delle nostre varie influenze musicali.
Io personalmente ho sempre ascoltato da quando avevo 13 anni diversi stili musicali, il Punk, il Rockabilly, lo Psychobilly, il Garage, il surf, Dark… Ma non mi è mai riuscito di far una band psychobilly fino al 99.

Quali sono i gruppi a cui vi ispirate?

Ci ispiriamo al Desperate R’n’R e al Rockabilly selvaggio dei 50s, al garage dei 60s, al Punk dei 70s e allo Psychobilly degli anni 80!

Il nome della band significa qualcosa?

Di solito fa venire in mente il cazzo quando è duro, un osso, lo scheletro in ogni significato ci piace? perché trovare un senso preciso ad un nome? Lo abbiamo preso da un album di Tom Waits.

Quali sono i vostri progetti futuri?
Un nuovo 7? ep e poi un Cd con su 12/14 brani, di cui alcuni veramente fuori dai “canoni rockabilly”? aspettiamo?
Poi aprire “la chiesa del maledetto Rock’n’roll” in cui accogliere gli infedeli, i bestemmiatori, i ladri, i cani, le puttane, gli alcolisti, e tutti quelli che come noi sono usciti fuori dalla grazia di iddio (e intendono rimanerci!).


Voi avete anche un negozio di abbigliamento, accessori e vinili ad Aprilia giusto?

Giusto… Chiamato Billy’s Bones, ovviamente si tratta di un Rock’n’Roll store ed anche piccola etichetta indipendente. Se qualcuno vuol passare è ben accetto ci troviamo ad Aprilia in via degli Olivi n. 46? ma me raccomando portate i soldi o la birra altrimenti il mio cane si incazza!

Qual’è la funzione delle maschere e dei soprannomi? In poche parole, come vi è venuta l’idea di accostare l’horror (a me vengono in mente i film horror/fantascientifici e trash anni 50) con il rock’n’roll, come avete iniziato a pensare ad assumere questo stile?

La funzione della maschera (in senso lato) è quella di darti una sorta di altra identità, e di circondarti da un velo di mistero e ciò ci piace, affascina? (un po’ anche il soprannome ha la stessa funzione) E poi che bisogno c’è di mostrare le facce? Non siamo così belli come i gruppi di giovinastri speranzosi in un futuro di gloria e denaro e puttanelle che vedi in TV (e non solo!)
Inizialmente suonavamo con maschere da teschio, poi abbiam pensato di usare quelle della Lucha Libre perché in qualche modo sono legate alla cultura Rock’n’Roll, Hot Rod. Negli anni passati gli incontri venivano accompagnati spesso da eventi R’n’R.
In questo senso le maschere della Lucha non sono legate all’Horror, semmai sono legate ad una cultura (fortunatamente di nicchia!) degli anni 50/60 della quale fanno parte anche i B-movies e gli Horror (primitivi), il trash e il Rock’n’Roll “disperato”. C’è tutto un immaginario dietro, un mondo? Già nei ’50 c’era chi suonava R’n’R parlando di mostri, alieni, e zozzerie varie!
Però, se leggi i nostri testi, farai caso che vanno oltre l’Horror fine a stesso, spesso contengono critiche (soprattutto alla religione), cantate in maniera ironica e provocatoria ma conservando quell’Humor nero che secondo me ci caratterizza. Non mi interessa fare critiche “politicamente corrette”, siamo tutti nella merda e non c’è bisogno di qualcuno che si senta “Salvatore”, perché da salvare – a parte noi stessi – c’è poco e niente, soprattutto tra gli esseri umani troopo occupati a fare soldi e metterli da parte per pagarsi la bara più costosa.
L’Horror dei testi non è altro che l’orrore che viviamo ogni giorno, canzoni come “Forse sei già morto”, “Quattro scheletri ballano il tango della morte”? sono abbastanza esplicite e si spiegano da sole. Altre parlano d’amore, perché abbiamo un cuore e un cazzo anche noi.

Io so che tu, Jack, prima suonavi nei Gozzilla e le tre bambine coi baffi… Questo progetto è ormai concluso?

Si, prima ancora dal ’90 al ’96 suonavo con Monkey’s Factory. Entrambi i progetti sono andati, se ci fai caso con i Gozzilla inserivamo molti elenti R’n’R nella musica.

Come reputate la scena rockabilly e psychobilly italiana e internazionale in questo momento… C’è stato una sorta di “revival” negli ultimi anni oppure è stato sempre un genere underground che nn è mai morto ma semplicemente va “scoperto” in modo autonomo?

Parlando dell’italia: scena è una parola grande (troppo grande per il nostro insulso paese). Ci sono diverse realtà sparse… All’estero è un po diverso (diciamo come al solito un po meglio) ma non dico di più. Negli ultimi anni un revival sicuramente c’è stato, soprattutto al nord, dove comunque eventi Rockabilly e Rock’n’Roll sono sempre esistiti per la famosa “nicchia”. Roma scopre (riscopre) il R’n’R in ritardo (a parte qualcosa negli anni 80) e le sembra che il R’n’R sia tutto li. Secondo me la rinascita dello psychobilly (proveniente questa volta dagli USA che lo rifiutarono negli anni 80!) ha contribuito alla cosa, a mio parere però si fa troppa attenzione ai vestiti, agli accessori, ai capelli e ad essere fighetti alla moda che alla musica ed allo stile di vita. Mi capita gente che arriva vestita di tutto punto come se fosse Rockabilly da sempre e poi mi chiede consigli musicali perché non conosce la musica Rockabilly. Gente che i dischi se li scarica e basta perché tanto tra un anno si ascolteranno altre cose.

Beh, una cultura, uno stile va oltre il revival, oltre la moda? ma per ogni cosa è così?.

Sicuramente per molti il Rockabilly non è mai morto (anche se effettivamente è morto e risorto più di una volta). Però ti ripeto che si chiama oggi Rockabilly quello che non lo è, e noi non siamo una band Rockabilly, ed inoltre all’interno della cultura Rock’n’roll ci sono molti stili e “pensieri” diversi. Ma come diceva qualcuno ?1, 2, 3, 4, 5 Rock’n’Roll it’s still alive! O come diciamo noi “se il rock’n’roll è morto, noi siamo zombies!”

Oh Yeah!

Informazioni:
www.thebonemachine.it
www.myspace.com/bonemachineband
www.myspace.com/billysbonesrecords
www.thebonemachine.it
www.myspace.com/bonemachineband
www.myspace.com/billysbonesrecords

Marco Casciani