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Jonsi – Go

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Jonsi è un nome che probabilmente dice poco ai più. Ricordare che questo artista ha raggiunto il successo con i Sigur Ros non aiuterebbe di certo perché la ancora poco nota band islandese, nonostante sia considerata tra le migliori degli ultimi anni, stenta a conquistarsi uno spazio costante su radio e televisione. La spiegazione è presto data. Le loro sonorità sono difficoltose da comprendere: parliamo infatti di un gruppo il cui cantante suona la chitarra con l’archetto da violino e canta con una voce acuta, quasi femminile e il cui batterista registra un album suonando uno xilofono da lui composto con pietre laviche. Jonsi però con questo disco riesce a fondere il suo retaggio musicale di altissimo livello con sonorità pop e elettroniche dense di particolari, tanto da essere vivamente consigliato l’ascolto in cuffia. Go Do, primo singolo estratto, insieme a Animal Arithmetic, Boy Lilikoi e Around Us compongono l’anima più innovativa e pop dell’album con un’atmosfera gioiosa difficile da individuare nei precedenti lavori dei Sigur Ros. Ma ricordiamoci che stiamo sempre parlando del loro cantante, quindi il tutto è impreziosito da splendide variazioni di clarinetto che si rincorrono con le campionature elettroniche, archi ed ottoni che conferiscono al tutto un armonia unica tanto da sentirsi avvolti dalla musica. C’è poi lo strumento più importante, la voce in falsetto di Jonsi, unica nel suo genere, che probabilmente è riuscita a superare anche quella del suo diretto rivale, vista la somiglianza sonora, Thom Yorke. Proprio la voce è protagonista insieme ad archi, pianoforti e le ritmiche delicate delle ballate Tornado e Kolnidur, dove l’artista ci porta ad immaginare, tramite la sua musica, le atmosfere uniche della terra islandese tanto cara ai Sigur Ros e, non a caso, queste sono anche le tracce più simili alla produzione del gruppo. Di certo questo disco farà storcere il naso a qualche amante dei Sigur Ros per le sue sonorità tendenti al pop ma non si può comunque dire che non sia un lavoro di altissimo livello. Speriamo che le sue canzoni passino presto in radio, per allietare le orecchie dei puristi del suono, ma anche quelle dei meno esperti di musica.

Simone Brengola