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Justice – Audio, Video Disco

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Qui di “D.A.N.C.E.” è rimasto veramente poco. Tra “Audio, Video e Disco” il duo crociato si è perso in un limbo indefinito a metà strada tra rock ed electro.

Non ci è dato sapere se il loro intento fosse esattamente questo o se semplicemente si sono persi durante la ricerca di un nuovo sound che li portasse lontano dal loro primo e pluripremiato disco. Quello che è certo ed evidente è il cambiamento e l’impegno profuso dai Justice nell’elaborazione di questo lavoro. In poco tempo nel 2007 i Justice erano riusciti a farsi amare dai puristi del rock e allo stesso tempo dai più instancabili localari e frequentatori di dancefloor. I loro live erano seguiti da persone sotto cassa che ballavano e altre sedute ad ascoltare. Un mix perfetto che si è evidentemente rotto in questo album che ha fatto storcere il naso ad entrambe le categorie.
In un solo colpo i Justice hanno perso il titolo di eredi dei Daft Punk con una pesante insufficienza e sono stati rimandati al prossimo lavoro per esprimere un giudizio definitivo.
In questi 11 pezzi mancano la forza e la grinta dei lavori precedenti anche se, a tratti, tornano delle sonorità similari. Il tutto però risulta troppo kitsch e velleitario come se certi accostamenti tra i synth e le chitarre fossero forzati. Il suono ha perso la pienezza ed il coinvolgimento del primo lavoro lasciando il posto ad un senso di incompiutezza.
Il primo ascolto di “Audio, Video Disco” vi sconvolgerà in negativo perché racchiude tutto ciò che non vi sareste aspettati di trovare nel secondo disco dei Justice. Con il tempo, bisogna ammetterlo, qualche intuizione positiva si nota ma nel complesso il lavoro è totalmente insufficiente, speriamo di non dover aspettare altri 5 anni per un nuovo disco e che i Justice si possano riscattare prima possibile. È impossibile, infatti, che tutte le loro qualità siano svanite nel nulla.

Simone Brengola