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K-OS

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K-OS

Atlantis: Hymns for disco 

EMI

2007 

Canadese di Trinidad&Tobago, fa centro al terzo lavoro, uscito da un anno, ma solo da pochi mesi approdato al vecchio continente. Potere di un singolo ballerino, Sunday Morning chiama Hey Ya e gli Outkast più sbarazzini, let?s go gonnelline e calzerotti collegiali, poi quella classica, l?ascolto si ricompone, speranza. Che la versatilità permei un album, quanto fatto da Jr.Gong Marley ma con meno caribe, meno levare che tuttavia compare (Mirror In The Sky), hip hop a iosa ma senza pose, soul e tanto tanto suonato. Questa la variabile più interessante, ovviamente samples ma anche ricchi arrangiamenti, una voce morbida, Sylford Walker con le dovute proporzioni, è groove, basso/ batteria, beatbox umana, tastiere, chitarre, orchestrali. Risultato abbondante, piacevole eterogeneo in cui oltre al già citato singolo, spicca una strepitosa The Rain, soul d?altri tempi, gli archi, la tromba, quei lamenti di chitarra, il piano metronomo. Ancora, Elvis citato in Equilizer, Valhalla, rock evocativo, Black Ice inno alla disco-music, Highway7 e si conclude in docile ballata. Si pronuncia caos. E di vita ne genera.

 

Marco Di Bella